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venerdì, ottobre 4

Polpettine… “finte”

 

Qualche giorno fa ho fatto queste polpette. Qualcuno ha detto “buone. ma che carne è??” la mia risposta è stata “non è carne. sono… fagioli”. Quindi ecco le finte polpettine di carne!

Col tempo ho imparato a scremare fra le fonti delle mie ricette. Ho imparato che non serve cercare in lungo e in largo. Spesso basta un solo blog, dove si può trovare di tutto. Uno di questi è proprio il blog di Aria, è bellissimo, pieno di ricette di sicura riuscita, e pieno di ricette che vorrei copiare! Pian piano ce la farò (forse)… ma sono veramente tante e tutte troppo belle!

Appena ha pubblicato la ricetta ho deciso che l’avrei provata quanto prima, e difatti, una o due sere dopo, non avendo idee per la cena, ho fatto queste.

 

Polpette di fagioli cannellini e basilico al forno

adattata da qua

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Ingredienti:

per 12 polpettine

 

240 g fagioli cannellini (1 lattina, peso da scolati)

50 g circa di parmigiano grattugiato

50 g circa di pangrattato

1 uovo

basilico (meglio fresco ma la credenza passava quello secco, quindi…)

sale

1 uovo per l’impanatura

pangrattato extra e farina

latte se serve

olio

 

Procedimento:

mettere nel mixer i fagioli, il pangrattato, il formaggio, il basilico e il sale e frullare il tutto per avere un composto omogeneo (se fosse troppo duro aggiungere poco latte, se fosse troppo molle aggiungere poco pangrattato);

formare 12 palline con l’impasto, quindi passarle nella farina, nell’uovo e nel pangrattato (e io mi sono fermata qui, perché il pangrattato era in cantina e io ero troppo pigra per scendere a prenderlo; in realtà andava ripetuto il passaggio uovo-pangrattato, ma ho trovato le polpettine ottime anche con un solo passaggio, avevano una bella crosticina);

foderare la leccarda del forno con carta forno unta con un po’ d’olio, disporvi le polpettine, versare un filo d’olio su ognuna, e mettere in forno caldo (200°C) per circa 20 minuti, girandole a metà cottura.

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sabato, agosto 24

Zucchini bites!

Fatti e mangiati, in questo buffet.



Zucchini bites
da qui e qui

Ingredienti:
per uno stampo da 25x19cm

5 uova
120 g farina
120 g formaggio grattugiato (io uso parmigiano stagionato 30 mesi)
110 ml olio di semi
1/2 bustina di lievito per torte salate
1/2 cipolla piccola tritatissima (la prossima volta la ometterò poiché, pur essendo poca, qualcuno l'ha "nasata" al primo... bite)
3 zucchine grattugiate con la grattugia a fori larghi
1 carota grattugiata come sopra
sale e pepe qb


Procedimento:

sbattere con le fruste elettriche le uova, unire l'olio, farina setacciata col lievito, parmigiano, e continuare a montare per circa 1 minuto;

aggiungere le verdure e la cipolla, salare e pepare;

versare il composto nello stampo foderato di carta forno, cuocere a 160-180°C per 30-40 minuti finché il composto non apparirà rappreso e la superficie non si colorerà (colorazione a piacere... io non l'ho fatto colorire troppo);

lasciar raffreddare a temperatura ambiente, quindi avvolgere in carta stagnola e lasciare in frigo (è più buono fatto 24 h prima, ma anche 2 giorni prima va bene);

al momento di servire lasciare un po' a temperatura ambiente e tagliare a quadretti.

mercoledì, maggio 29

La torta di mele di casa mia

 

E’ una ricetta semplicissima, di quelle che ti ricordi a memoria, perché gli ingredienti sono facili da memorizzare…3…2…1…

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Torta di mele di casa mia

 

Ingredienti:

per una teglia rettangolare (un po’ più piccola di quelle di alluminio usa e getta)

 

300 g farina

200 g zucchero

100 g burro fuso raffreddato

3 uova

3 mele

10 amaretti

liquore Sassolino

succo di limone

1 bustina di lievito

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Procedimento:

tagliare a fettine sottili sottili le mele dopo averle sbucciate, metterle in una ciotola con un paio di cucchiai di zucchero, una spremuta di limone, liquore Sassolino (mezzo bicchiere), e gli amaretti sbriciolati; mescolare e lasciar riposare 30 minuti;

sbattere molto bene le uova intere con lo zucchero finché non sono chiare e gonfie;

unire la farina mescolata al lievito, alternata al burro;

unire quindi le mele col loro succo, versare nella teglia foderata di carta forno e cuocere in forno caldo a 170/180°C per 30-50 minuti (dipende dal forno).

 

Note: avevo delle mandorle tritate e le ho unite all’impasto. Si può aggiungere anche un po’ di cannella, che con le mele sta benissimo…

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mercoledì, marzo 14

Non tutte le ciambelle riescono col buco

 

E ogni tanto bisogna accontentarsi. Se di “accontentarsi” si può parlare…

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Da tempo immemore avevo visto questa.

Era bellissima e mi ispirava un sacco. Finalmente avevo l’occasione per provarla…solo che… non è proprio venuta come nei piani originari… la farcitura aveva poco senso, visto che qualcuno butta tutto nel caffelatte… e la glassa… facendo la torta alle 19, e partendo alle 21.30, non avrebbe mai fatto in tempo a rapprendere… e allora, pazienza. Facciamo che per stavolta ci fermiamo a una buonissima, sofficissima, torta al limone perfetta da colazione.

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Torta al limone

da qui

stampo diametro 24 cm (per una torta bella alta) o 26 cm

 

300 g farina

300 g zucchero

1 bicchiere olio semi (120-140 ml)

1 bicchiere di latte (come sopra)

1 1/2 limone spremuto + scorza grattugiata

vanillina

3 uova

1 bustina lievito

pizzico di sale

 

Procedimento:

sbattere benissimo come per il pan di spagna le uova con lo zucchero, la vanillina, la scorza di limone;

unire a filo olio, latte, succo di limone;

con una spatola incorporare la farina setacciata col lievito e sale, in 2 o 3 volte;

versare nella tortiera imburrata e infarinata;

cuocere a 180°C per 40 minuti (io un’oretta).

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martedì, gennaio 31

Semplicemente… buonissima

 

Si sa. Qui in casa mia… i dolci devono avere una caratteristica fondamentale.

Dai biscotti da colazione, mi avanzava uno yogurt. Il dilemma sul dolce da preparargli non trovava una soluzione. E alla fine ho deciso. Semplice, ma buona.

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Torta soffice allo yogurt

adattata da qui

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Ingredienti:

per una teglia diametro 18 cm

 

60 g burro morbido

70 g zucchero a velo vanigliato

2 uova e 1 tuorlo (l’albume era stato usato per questa)

100 g farina

75 g maizena

125 g di yogurt al limone

scorza grattugiata di limone

8 g lievito per dolci

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Procedimento:

Originale:

Separare tuorli da albumi; sbattere il burro con la scorza di limone, la vanillina e metà zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa; unire i tuorli, sempre sbattendo; unire lo yogurt a temperatura ambiente e la scorza di limone; montare a neve fermissima gli albumi col resto dello zucchero, e incorporarli al composto di burro e tuorli; aggiungere gli ingredienti secchi setacciati, senza smontare il composto; versare in uno stampo imburrato e infarinato, cuocere in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti.

 

Mio:

montare a spuma il burro con lo zucchero e la scorza di limone, unire un uovo per volta e montare benissimo (per una decina di minuti), unire la farina setacciata con la maizena e il lievito, e infine lo yogurt; versare nella teglia imburrata e infarinata; livellare; cuocere a 180°C per circa 45 minuti.

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sabato, gennaio 14

Squadra che vince… non si cambia - e io, ovviamente, non imparo mai…

 

Di cantuccini, veri o presunti, e simili… ne ho fatti a iosa, per lo più inventati di sana pianta. Quando ho visto questi, mi sono detta “massì, proviamo”. Ero partita carichissima. Pochi ingredienti, farina, zucchero, uova e mandorle. Cosa può esserci di più semplice? E invece… anche una cosa semplice può trasformarsi in un disastro culinario…

In realtà questi biscotti sono veramente buoni. Il problema è solo governare un impasto ingovernabile. Infatti io mi aspettavo una frolla. SBAGLIATO! E’ moooolto più molle quest’impasto. Forse anche la dimensione delle uova ha inciso. Insomma, io vi riporto la ricetta così come presa dal blog dell’Ali. Poi fate voi… Blogger avvisato… :D

Malfatti alle mandorle (non vorrei offendere i cantucci “veri”)

da qui (o almeno, l’intento era quello)

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Ingredienti:

300 g zucchero

3 uova (piccole – direi io)

300 g farina

250 g mandorle con la buccia

1 cucchiaino lievito

scorza di limone

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Procedimento:

Sbattere le uova intere con lo zucchero e la scorza di limone (io ho fatto come per il pan di spagna);

unire la farina, il lievito e le mandorle ed amalgamare;

formare 4 filoncini sulle placche rivestite di carta forno (2 per teglia), spolverizzarli di zucchero semolato, e infornare a forno caldo a 170°C ventilato, alternando le teglie ogni 10 minuti (prima sopra una poi l’altra) per circa 30 minuti (finché non sono dorati);

sfornare, lasciar raffreddare 5 minuti e tagliare a fette (nel mio caso, ho dovuto tagliare in 2 ogni filone nel senso della lunghezza e poi a fettine);

rimettere in forno a biscottare, nel ripiano più basso del forno, 15-20 minuti a 130/140°C ventilato (150/160°C statico) – regolatevi tenendoli d’occhio per non farli seccare troppo.

 

…Come dire… “brutti ma buoni”!

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La torta “smaltiscialbumi”

 

“…Poi ho fatto le foto alla torta che ho fatto ieri sera. Ah, ha detto la mamma di dartene un pezzo… La vuo…” “Sì”. “Ah, dici “sì” a prescindere?” “Sì, prima accetto, poi mi faccio spiegare com’è la torta…”

 

La Torta dell’Ali, in realtà la Torta dell’Agnese, dell’Ali.

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La comodità di questa torta è che si possono rapportare le dosi in relazione alla quantità di albumi a disposizione (in casa mia, generalmente, congelati in freezer).

Le mandorle possono essere spellate o no, se lasciate la buccia, la torta sarà più saporita.

 

da qui

Ingredienti:

per una teglia 26-28 cm

 

10 albumi (circa 330 g)

350 g zucchero semolato

200 g mandorle (o nocciole o noci), tritate fini

190 g farina 00 setacciata

190 g burro fuso raffreddato

vaniglia

(un po’ di succo di limone per montare gli albumi)

 

Per i rapporti dosi/albumi: (clickare sull’immagine per vedere bene la tabella)

 

Dosi utilizzate per una teglia diametro:

-18 cm:

5 albumi (165 g), 175 gg zucchero, 100 g mandorle (non spellate, tritate a farina), 95 g farina setacciata, 95 g burro fuso freddo, vaniglia (un cucchiaio succo limone per montare gli albumi)

-22 cm:

220 g albumi, 210 g zucchero, 120 g mandorle (non spellate, tritate a farina), 114 g farina, 114 g burro fuso freddo, vaniglia (un cucchiaio succo limone per montare gli albumi)

 

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Procedimento:

Montare a neve fermissima gli albumi con lo zucchero e il limone fino ad avere una meringa soda (e deve triplicare di volume);

unire delicatamente la farina di mandorle, la farina, e infine il burro fuso, senza smontare il composto;

versare nella teglia imburrata e infarinata, livellare*;

cuocere in forno già caldo (170°C) per circa 40 minuti, finché la superficie non è dorata (io l’ho lasciata 50 minuti, e 10 minuti a 200°C).

Lasciar raffreddare e sformare, poi cospargere di zucchero a velo.

 

*ho cosparso sulla superficie, prima di infornare, una manciata di mandorle tagliate a filetti e una manciatina di zucchero semolato

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martedì, novembre 8

Inventando di sana pianta (sì, ancora)

 

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Al momento di rinfrescare la pm, alla sera alle 18.30, ho impastato

170 g pasta madre

340 g farina 00

170 ml acqua

1 cucchiaino zucchero

3-4 cucchiai olio semi

 

Ho fatto una palla, praticato un taglio a croce sulla superficie, e messo a lievitare coperto con pellicola fino alle 6.30 del giorno successivo.

 

Quindi ho unito

1 patata media (200-250 g) lessata e ridotta in purea

circa 600 ml fra acqua e latte

3 belle prese di sale

1 kg farina 00

Ho fatto lievitare in ciotola, coperto di pellicola, per 2 ore, 2 ore e mezza, finché non era lievitato, poi prelevato delle porzioni e stese con le mani nella teglia unta, ungendomi le mani di olio evo (spessore 1 cm - 1 cm e mezzo, a seconda di quanto alta si vuole la focaccia cotta), fatto gli “occhielli” (si dice così? insomma, i buchini con le dita tipici delle focacce), cosparso di sale fino e altro olio a filo, per irrorarle bene (spalmare l’olio con le mani su tutta la superficie);

messo a lievitare nel forno chiuso spento per 2 ore (2 ore e mezza), cotto in forno caldissimo a 220°C (180°C ventilato) per 30-40 minuti, finché non è ben cotta e dorata su tutti i lati (ma ancora soffice, attenzione al ventilato).

Appena fuori forno ho spennellato bene tutta la superficie (bordi compresi) di una soluzione di acqua (40%) e olio (60%) e lasciato assorbire.

lasciar raffreddare 10 minuti, tagliare e servire!

nb: con queste dosi ne viene TANTISSIMA, se volete provarla, magari dimezzate.

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domenica, ottobre 23

4: il numero perfetto

 

Era il 3? Ma io dico che invece è il 4…

Per me ;)

 

Mi sono accorta che ho quattro cose fondamentali nella mia vita. 4 persone senza le quali non potrei fare a meno. A loro dedico questa torta. (anche se solo 1/4 ha potuto assaporarla :D )

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Torta 4/4 - bicolore

Ricetta, procedimento, e sostegno morale di Alice :-*

 

Ingredienti:

pari peso di uova – pesate con guscio – burro, zucchero, farina.

Extra: cacao amaro, cioccolato fondente polverizzato

 

Per uno stampo da plumcake in alluminio usa e getta:

4 uova

250 g burro

250 g farina

250 g zucchero a velo vanigliato (o normale e poi aroma di limone)

2 cucchiaiONI di cacao

30/40 g cioccolato fondente polverizzato

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Procedimento:

Montare a crema il burro ammorbidito con lo zucchero;

unire un tuorlo alla volta, e incorporare bene fino a ottenere una bella crema;

iniziare a incorporare la farina, intervallando, inizialmente, con qualche cucchiaio di albumi montati a neve fermissima in precedenza;

unire tutti gli albumi senza smontarli;

dividere in due il composto e a una metà unire il cacao ridotto in pasta (ovvero aggiungendo acqua calda sufficiente a ottenere una crema spalmabile) e il cioccolato polverizzato;

imburrare lo stampo, mettere al centro un cartoncino lungo tutta la lunghezza dello stampo; versare a un lato metà impasto bianco, dall’altro lato metà impasto scuro;

sopra l’impasto chiaro versare il resto dello scuro, sopra lo scuro il chiaro (livellare sempre dopo che si è versato dell’impasto);

con un colpo deciso sfilare il cartoncino (si può passare la lama di un coltello lungo tutto il cartoncino, per entrambi i lati, per separare leggermente l’impasto dal separatore);

infornare in forno già caldo a 180°C per 50/60 minuti (ognuno si regoli col suo forno);

lasciar raffreddare 30 minuti, poi eventualmente sformare (io l’ho lasciato nello stampo fino al giorno successivo);

cospargere abbondantemente di zucchero a velo.

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Preparato venerdì sera fra le 18 e le 19 (è venuto su a Cavalese con noi), scartato la mattina di sabato… domenica sera ce ne era avanzato 1/5… e praticamente l’ha mangiato una persona sola XD :)

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Buona domenica :)

domenica, ottobre 9

Per non sbagliare

 

C’è un blog (in realtà ce ne sono tanti, ma stavolta voglio parlare di questo in particolare – non vi dico niente di nuovo, lo conosce già tutto il mondo… ma i complimenti fanno sempre piacere, no?) “fool-proof” (a prova di scemo). Le ricette di quella blogger riescono, inspiegabilmente (ma poi mica tanto inspiegabilmente), sempre alla perfezione, a tutti.

Ieri ho fatto l’ennesima ricetta di Morena. Un’altra ricetta a lungo corteggiata.

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Biscotti al malto

Da qui

Ingredienti:

320 g farina

160 g fecola

50 g latte in polvere

1 bst lievito

120 g burro morbido

200 g zucchero

4 tuorli

2 cucchiaioni di malto di FRUMENTO O GRANO

latte qb

 

latte o albume per spennellare

zucchero a velo per spolverizzare (ca. 100 g)

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Procedimento:

preriscaldare il forno a 190°C;

montare burro e zucchero, unire i tuorli e il malto fino ad ottenere una bella crema;

unire in 3 volte farina, fecola, latte in polvere, lievito miscelati assieme;

unire un po’ di latte per far stare assieme l’impasto;

fare un panetto col composto e mettere un po’ al freddo;

stendere una sfoglia di 5-7 mm e ritagliare i biscotti;

una volta che sono sulla placca del forno spennellarli di albume (misto a un po’ di succo di limone) o latte e cospargere di zucchero a velo vanigliato;

cuocere circa per 15 minuti fino a doratura;

lasciar raffreddare bene prima di spostarli dalla placca.

domenica, giugno 5

Una torta a pois…

 

{Il proposito iniziale era quello di farla variegata… ma comunque… devo rivedere il processo di variegatura –_-“}

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Questo è un periodo un po’ (molto) del cavolo, per me… Son finiti i tempi della Serena che era il ritratto della felicità… se volete, potete e ne avete occasione… di tanto in tanto pensatemi e mandatemi un po’ di energia positiva… si sa mai che aiuti…

***

Torta marmorizzata a pois (fallito tentativo di variegatura) di albumi

 

Ingredienti:

per una teglia di circa 25 cm di diametro

 

360 g circa albumi montati con 2 cucchiai di limone e 100 g di zucchero per ottenere una meringa soda {tenere da parte}

350 g farina 00 setacciata con 30 g circa di zucchero a velo vanigliato, 1 bustina di vanillina, e 2 cucchiaini di lievito per dolci {tenere da parte}

5 cucchiai (non colmi) di cacao amaro, 2 cucchiai colmi di zucchero e 10 g burro sciolti in 6 cucchiai di acqua bollente {tenere da parte}

 

120 g zucchero + 150 g burro a temperatura ambiente

 

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Procedimento:

preriscaldare il forno a 170°C;

montare il burro con lo zucchero fino a renderlo una crema spumosa;

in più volte unire la miscela di ingredienti secchi, incorporandola bene (se serve “diluire” con un paio di cucchiai di albume montato);

incorporare delicatamente il resto degli albumi (tenendone da parte 2-3 cucchiai), mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli;

dividere il composto in due parti, una leggermente più abbondante dell’altra;

alla parte meno abbondante unire la “pasta di cacao”, e incorporarvi gli albumi tenuti da parte, ottenendo un composto uniforme;

versare delle cucchiaiate distanziate fra loro di composto al cioccolato sul fondo della teglia imburrata e infarinata;

coprire col composto bianco, riempiendo i buchi, e finire con altre cucchiaiate di impasto al cacao, distribuendole in maniera sparsa;

con uno stuzzicadenti o spiedino fare dei ghirigori nell’impasto per variegarlo;

cuocere per 35 minuti nella parte più bassa del forno, poi alzare a 180°C per 25 minuti (gli ultimi 10 minuti alzare di qualche ripiano la teglia per far colorare la superficie);

lasciare 5-10 minuti nel forno spento;

sfornare, lasciar raffreddare leggermente e, appena possibile, ribaltare su un piatto da portata e sformare il dolce.

 

Lasciar raffreddare completamente e spolverare di zucchero a velo a piacere.

 

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domenica, marzo 27

Chocolate crinkle cookies…

 

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ovvero, “quando le rughe son più che benvenute”.

 

Ultimamente sono felice.

Diciamolo piano. Ma così è. Il disastro di cui parlavo in qualche post fa sì è risolto, e per il meglio.

 

Io per le persone a cui tengo… manco a dirlo… cucino. Per me è un atto di amore e di affetto, un altro modo per esprime questi sentimenti senza usare le parole. Per alcuni è solo cibo. Per me no. Dietro a quest’unione di ingredienti c’è anche dell’altro.

Questi biscotti li ho fatti per una persona speciale. Spero li apprezzi ;)

 

Chocolate Crinkle cookies, ovvero, i biscotti con le rughe

da qui

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Ingredienti:

per 45 biscotti

 

250 g cioccolato fondente

55 g burro

210 g farina

12 g zucchero a velo vanigliato

(1 bustina vanillina)

1 pizzico di sale

1/2 cucchiaino lievito

110 g zucchero

2 uova

zucchero a velo qb

 

Procedimento:

sciogliere il cioccolato tritato col burro, fino ad avere un composto omogeneo (potete farlo a bagnomaria o in microonde – attenzione al microonde che vi potrebbe bruciare la cioccolata);

setacciare farina, lievito, zucchero vanigliato, sale;

montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso;

aggiungere in due volte il composto di cioccolato FREDDO, incorporandolo bene;

aggiungere in due volte la farina;

incorporare bene eliminando tutti i grumi, coprire con un piatto o pellicola, e mettere in frigo 1-3 ore finché il composto non si è rassodato bene, e si riescono a ricavare facilmente da esso delle palline;

con un cucchiaino da caffè prelevare porzioni di impasto, rotolare brevemente fra i palmi delle mani per ottenere delle sfere, e passarle nello zucchero a velo affinché ne siano ABBONDANTEMENTE ricoperte;

mettere su una placca leggermente distanziate e cuocere a metà altezza del forno preriscaldato a 170°C per 10 minuti (a questa temperatura e per questo tempo, non un minuto di più);

appena sfornati sembrano molli, crudi; lasciarli raffreddare BENISSIMO prima di spostarli, e attendendo si induriranno il giusto.

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meglio consumarli il giorno stesso che si fanno. (ma si mantengono anche per un paio di giorni)

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Altre risorse:

http://www.joyofbaking.com/ChocolateCrinkles.html

giovedì, marzo 24

Siamo alla frutta…

 

precisamente… alle pesche.

Presto per essere stagione di pesche? nooooo :D non per queste :D

era tantissimo che volevo rifarle. Le avevo fatte la prima volta tantissimi anni fa, prima del blog, prima di iscrivermi a un forum di cucina…

finalmente ho avuto il pretesto per rifarle. La visita a una cugina che ha da poco avuto una splendida creatura, Emma, e alla quale piacciono questi pasticcini :) quindi fra alti e bassi (quando qualcosa ti deve venire, sta’ sicuro che ti va storto) ho passato il martedì mattina a fare queste, per portarle via il pomeriggio. Bé non posso lamentarmi, alla fine son venute buone ;)

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La ricetta è quella classica: pasta frolla (500 g farina, 14 g lievito, 200 g zucchero, 150 g strutto, pizzico sale, vanillina, due uova, latte se occorre), porzionata in palline (20 g l’una per peschine grandi, 10 g l’una per peschine piccole), leggermente appiattite fra i palmi delle mani, cotte in forno preriscaldato a 190°C per 15/20 minuti; lasciate 5 minuti sulla placca, scavate al centro dalla parte piatta con un cucchiaino, farcite di crema (molto densa) o budino al cioccolato, buttate a fare un bagno nell’alchermes e rotolate nello zucchero… boooone :)

pensavano le avessi comprate… massé :P

 

niente di nuovo, era solo per dire che ci sono e pian piano sto riprendendo a fare qualcosina :) e domani vi posto una cosa… che ci tengo a farvi vedere… e che per ora sanno solo le mie migliori amiche, il mio papà, ed Erica

 

:P

sabato, marzo 19

Accidenti

 

Questa settimana è stata incredibilmente intensa, credo me la ricorderò per tutta la vita, e non solo per la laurea e tutto lo stress e l’ansia ad essa correlati.

 

C’erano anche altre cose, e ho anche fatto un mezzo disastro che riguarda UNA PERSONA A CUI TENGO e che mi dispiace di aver ferito/deluso. So che legge il mio blog, o meglio, lo visita (oltre ad altre cose, ci lega la passione per la fotografia), per sbirciare i miei scatti ( ;) ) quindi sì, se passi di qui, non guardare soltanto, ma leggi. Leggi che mi dispiace tanto, ma tanto tanto tanto tanto tanto (e te lo ridirò anche a voce), e che mi farò perdonare :) Capito????????!!!!????? :)

 

E ora veniamo a cose più “futili” (scusate ma ci tenevo a scrivere quello che ho scritto).

 

Per l’arrivo di Alice, che è venuta apposta per mettermi in testa la coroncina d’alloro, fra le altre cose (ciambelline al vino e frappe) ho preparato anche le melanzane alla parmigiana, alla mia maniera, che non so se sia quella giusta, non ne ho nemmeno la presunzione, ma buone eran buone. :)

 

Ingredienti

per una teglia da lasagne da 10-12 porzioni

 

mozzarella (quella dura, senza siero, apposita per pizza) a fettine sottilissime

scamorza affumicata (300 g) – a fettine sottilissime

melanzane (7 belle grosse), tagliate a fette di 1 cm e mezzo, lasciate riposare coperte da un piatto e con un peso sopra, dopo averle cosparse di sale (per far perdere l’acqua amara), poi risciacquate, asciugate bene e fritte in olio profondo fino a una bella doratura

prosciutto cotto a fette sottili (circa 400 g)

sugo di pomodoro (fatto con 1/2 cipolla tritata finemente assieme a uno spicchio d’aglio e fatta rosolare in 3 cucchiai d’olio, aggiungendo poi 4 scatolette di pelati, con sugo, di cui 2 tritate con il mixer e 2 spezzettati con la forchetta, salato, lasciato addensare il sugo, e aromatizzato con basilico)

abbondante parmigiano grattugiato

 

Procedimento:

come al solito: fare in una teglia uno strato con poco sugo, uno strato di melanzane, tappando bene tutti i buchi, uno strato di sugo, uno strato di mozzarella e scamorza, distribuendole bene qua e là, uno strato di prosciutto che copra bene tutta la superficie, abbondante parmigiano;

ripetere quest’ordine fino ad esaurimento degli ingredienti (si dovrebbero fare 5-6 strati di melanzana in tutto, l’importante è ottenere una buona altezza, che arrivi al bordo della teglia);

finire con uno strato di melanzane, un po’ di sugo, mozzarella, scamorza, e abbondante parmigiano;

cuocere a 200°C per 35-45 minuti circa.

 

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