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lunedì, febbraio 17

Che “se si ama, si ama tutti i giorni” lo sappiamo tutti…

 

…ma a me avere un giorno dedicato all’Amore, sinceramente, non dispiace affatto!

Noi non abbiamo festeggiato venerdì, bensì la sera dopo, ma almeno per la sera del 14 febbraio avevo fatto questa tortina mignon.

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E’ semplicissima, ma non se l’aspettava, e gli ho fatto una sorpresa… mignon :)

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Ho fatto mezza dose di questi brownies in una teglietta piccola di alluminio, accorciando un po’ i tempi di cottura; quando erano freddi ho ritagliato 3 cuori con uno stampino per biscotti; ho preparato 1/3 di questa crema al burro e ho unito i tre cuoricini, facendo due strati di crema, quindi ho ricoperto superficie e bordi di crema, e decorato con confettini di zucchero.

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domenica, febbraio 2

Il cioccolato non è mai abbastanza

 

Sabato a pranzo.

“…e questa?”

“è per oggi pomeriggio… no vabbé dai, assaggiane una fetta, così mi dici com’è…”

Cinque minuti dopo…

“…no no… è cattiva. Non gliela dare alle tue amiche……….” della serie: suggerimento senza secondi fini……..

Questa è stata la reazione di mio marito dopo l’assaggio di questa torta. Poi ha iniziato a chiedermi “ma… non si poteva fare la frolla bianca? per creare un contrasto?”

“No. La ricetta era così, e io l’ho fatta così….tu mangia e basta. (=non preoccuparti di come van fatte le cose…a quello penso io)”

Erano anni che la corteggiavo. Poi quando l’ho vista su Instagram fatta da Valentina, che ne tesseva le lodi… ho deciso che era il momento di provarla. E avere le mie amiche a casa il sabato pomeriggio non poteva che essere la scusa perfetta per pasticciare…

 

Crostata al cioccolato di Ernst Knam

da qui

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Ingredienti:

per una teglia di diametro 22 cm

 

Frolla al cacao:

280 g di farina 00

20 g di cacao amaro in polvere

150 g di burro leggermente ammorbidito

150 g di zucchero

1 uovo

vaniglia

10 g di lievito per dolci

 

Crema pasticcera:

250 ml di latte

2 tuorli

40 g di zucchero

20 g di farina

semi di una bacca di vaniglia (mezza basta e avanza)

 

Ganache:

200 g di cioccolato fondente (io al 74% di cacao)

125 ml di panna liquida

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Preparazione:

preparare la frolla, nella maniera classica, avvolgerla nella pellicola e far riposare in frigo 3-4 ore;

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preparare la crema pasticcera: sbattere i tuorli con lo zucchero, unire i semini di vaniglia, la farina, stemperare col latte caldo eliminando eventuali grumi, portare a cottura sul fuoco, mescolando continuamente, quindi coprire di pellicola a contatto con la crema e lasciar raffreddare;

mettere la panna a scaldare e quando ha quasi raggiunto l’ebollizione spegnere il fuoco e unire il cioccolato fondente tritato, mescolando per farlo sciogliere;

unire la ganache alla crema pasticcera (consiglio: mescolate prima la crema a mano con una frustina, quindi unitele la ganache, per evitare che si formino grumi);

imburrare una teglia (nel mio caso a cerniera; non ho messo la farina per consentire ai bordi di pasta di star su bene… aderendo bene ai lati della teglia) e scaldare il forno a 180°C;

stendere circa 3/4 dell’impasto ad uno spessore di 5 mm scarsi (in cottura cresce un po’ e si rischia di avere uno strato troppo spesso, ma forse è un gusto mio personale…), e foderare fondo e bordo della teglia con l’impasto;

versare la crema all’interno, quindi ritagliare l’eccesso di pasta che “sporge” da sopra la farcitura;

reimpastare i ritagli con la pasta tenuta da parte, e stenderla nuovamente, quindi ritagliare delle strisce da disporre a piacere sulla farcitura, per decorare la crostata (NB: vi avanzerà della pasta da usare per farci qualche biscottino);

cuocere per 40 minuti circa (io 50);

lasciar raffreddare benissimo prima di tagliarla (meglio farla la sera per il giorno seguente).

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- - - - -

Oggi la mia pulce festeggia il secondo complimese :) auguri amore mio :*

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domenica, gennaio 12

Budino al cioccolato (crema milleusi)

 

Non mi ricordo più il blog da dove l’ho presa, la ricetta. Ma la adoro. La uso soprattutto come farcitura, di bigné o per accoppiare le peschine dolci. Ma nulla vieta di mangiarlo al naturale… per variare la consistenza (a seconda dell’uso) basta ridurre la dose di farina.

 

Budino al cioccolato (crema milleusi)

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Ingredienti:

(per una crema densa)

 

300 ml latte (intero)

100 g cioccolato fondente tritato fine

2 cucchiai di cacao amaro

4 cucchiai di zucchero

5 cucchiai rasi di farina

vaniglia

1 uovo

 

Procedimento:

mescolare tutti gli ingredienti eliminando eventuali grumi;

portare a bollore mescolando continuamente, su fuoco medio-basso, e far addensare (cuocere un paio di minuti);

lasciar raffreddare e usare a piacere.

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Vi metto anche la versione speedy che avevo fatto in montagna, quando non avevo a disposizione uova e cioccolato (zucchero, latte, cacao e farina, però, non mancano mai in casa nostra)

per 3 persone:

2 bicchieri scarsi di latte (400 ml ca)

4 cucchiai di cacao

3 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di zucchero a velo

2 cucchiai di farina (colmi o rasi dipende dalla densità desiderata)

1 pezzetto di burro

 

Mescolare gli ingredienti secchi col latte, eliminando eventuali grumi;

cuocere sul fuoco moderato fino a che non si addensa;

unire il burro, versare nei bicchieri e lasciar raffreddare.

lunedì, settembre 9

Gente ingorda, il ciel l’aiuta (cit.)

 

(cit. da Sarah)

E con questa torta, davvero, crepi l’avarizia.

Era da tantissimo che volevo provarla. Una di quelle torte cioccolatosissime che si vedono nei film americani. E quando l’ho vista fatta da lei, ho detto “Mia.”

E’ buona. Niente (altro) da dire. Certo, vi deve piacere il cioccolato. Deve piacervi moooolto il cioccolato…

Può sembrare lunga da preparare, in realtà non lo è per niente. Se siete dei precisini, però (cosa che non sono io), magari un po’ più di pazienza in fase di copertura e decorazione vi ripagherà nell’estetica della torta ;)

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Torta al cioccolato 5 strati

adattata da qui

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Ingredienti:

per 1 torta da 16 cm di diametro, alta 5 0 6 strati, da 10 porzioni (ce ne stanno comodamente anche 14)

 

per le torte

285 g farina 00

12 g fecola

12 g bicarbonato di sodio

12 g lievito

350 g zucchero semolato

90 g cacao amaro

120 g yogurt bianco intero + 120 ml latte intero (o 240 g latticello)

180 ml caffé espresso (2 cucchiaini di caffé solubile in 180 ml di acqua)

130 ml di olio di semi

3 uova

vanillina

pizzico di sale

 

per la farcitura, copertura e decorazione

225 g burro a temperatura ambiente

400 g zucchero a velo vanigliato (la prossima volta ne metterò solo 350)

65 g cacao amaro

4-5 cucchiai di latte

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Procedimento:

Per le torte:

procedere come per i muffins: setacciare tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, e mischiare tutti i liquidi in un altro contenitore; unire gradatamente i liquidi ai secchi, per evitare che si formino grumi;

suddividere il composto in 5-6 tortiere da 16 cm di diametro o, come ho fatto io su suggerimento di Sarah, suddividerlo in due teglie (leccarde a bordi alti) da forno, foderate di carta forno;

cuocere a 175°C nel forno caldo per 10-15 minuti (io ho infornato le due teglie, col ventilato, mettendo sotto la resistenza una terza teglia che impedisse al calore di cuocere più sopra che nel resto del forno;

lasciar raffreddare, quindi sformare e ritagliare dei cerchi di 16 cm di diametro (si possono fare anche delle tortine monoporzione, se si vuole avere meno scarto di torta).

Per la crema:

montare il burro a spuma, unendo gradatamente lo zucchero setacciato col cacao;

unire quindi il latte, e usare questo composto per assemblare i vari strati di torta, e per ricoprire la superficie e i bordi della torta.

 

Nota: siccome è una torta molto sbriciolosa, si consiglia di farcire gli strati, lasciare un po’ in frigo a rassodare, coprire con un primo strato di glassa superficie e bordi, e rimettere in frigo (20 min,) quindi terminare la decorazione e rimettere in frigo.

Prima di consumare la torta lasciarla 15 minuti a temperatura ambiente.

 

..E questa fetta è per Alice, che oggi compie gli anni!! tanti auguri stellina!!

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Attenzione!!

Fate delle fette piccine perché riempie ;)

martedì, agosto 27

Le mai postate: gelato al pralinato e cioccolato


Gelato al pralinato e cioccolato
adattata da qui


Ingredienti:
(avevo solo 200 g di formaggio spalmabile e ho adattato tutte le altre quantità)

200 g di formaggio spalmabile (in sostituzione del tofu)
1/3 cup + 2 tbsp di sciroppo d'acero
1/2 cup di pasta di nocciole (pralinato)
1/2 cup di latte
100 g cioccolato fondente tritato
vanillina
2 tbsp cacao
2-3 cucchiai vodka



Procedimento:

Mettere in un frullatore il formaggio, il latte, lo sciroppo d'acero, il pralinato, vanillina, cacao e mischiare il tutto finché il composto non sarà liscio e senza grumi;

aggiungere il cioccolato fuso e la vodka;

mettere in frigo almeno 6 ore;

versare nella gelatiera e procedere secondo le istruzioni dell'apparecchio;

trasferire il gelato, una volta pronto, in un contenitore ermetico che possa andare in freezer, e lasciar indurire in freezer per almeno 4 ore prima di consumarlo.


Ho aggiunto un po' di cacao per intensificare il colore del cioccolato e la vodka per consentire al gelato di non indurirsi eccessivamente in freezer (se lasciato lì per lunghi periodi)



La prossima volta voglio provare anche quello col burro di noccioline.

giovedì, agosto 1

Ancora un cheesecake

Lei sarebbe dovuta arrivare da me il 28 luglio e ripartire oggi. 
E avrebbe dovuto aiutarmi a mangiare questo cheesecake. 
Ma siccome, dati gli imprevisti dell'ultimo minuto... è stato rimandato tutto a data da destinarsi... io intanto il cheesecake me lo sono magnato da sola :D

La ricetta è sempre di Aria... ve l'ho mai detto che il suo blog è una miniera d'oro?? vorrei provare tutte le sue ricette, ma il tempo è troppo poco!!





Cheesecake al doppio cioccolato
adattato da qui

Ingredienti:
per uno stampo apribile di diametro 22 cm 

per il fondo:
300 g di biscotti secchi
150 g burro fuso (me ne è servito più della ricetta originale, forse i miei biscotti erano molto più "secchi" di quelli di Aria)
2 cucchiai di miele di acacia (anche qui ho dovuto aumentare un po' la dose)

per la farcia:
200 g di robiola di mucca (in origine 100 g di capra - se la trovate - e 100 g di mucca)
300 g di ricotta fresca
3 uova
60 g zucchero semolato (il mio di canna non è buonissimo...)
50 ml di panna fresca
100 g cioccolato bianco
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

per la copertura:
150 ml panna
100 g cioccolato fondente
1 cucchiaio di sciroppo d'acero

(non l'ho usata tutta, ne ho tenuta indietro 1/3 di bicchiere)



Preparazione:

Tritare i biscotti al mixer finemente, unire il burro fuso e il miele, (i biscotti devono essere inumiditi omogeneamente) quindi compattare bene il composto sul fondo e sulle pareti di uno stampo foderato di carta forno (io ho usato carta stagnola); mettere la teglia in frigo;

lavorare la ricotta e la robiola in una ciotola con una forchetta, unire lo zucchero, l'estratto di vaniglia, le uova (una alla volta) - io con una frustina - quindi il cioccolato bianco fuso;

unire per ultima la panna e lavorare bene per ottenere un composto liscio e senza grumi;

versare il composto nello stampo foderato di biscotti (foderare la teglia esternamente di carta di alluminio), cuocere a 170°C per 40/50 minuti (io: 165°C per 1 ora e 10 min. a 170°C): dovrà essere leggermente dorata in superficie e, anche se rappresa, la farcitura al centro dovrà apparire ancora un po' "ballerina" scuotendo la teglia;

(io ho visto troppo tardi che si poteva unire un cucchiaio di farina alla farcitura, ma è venuta bene ugualmente)

lasciar raffreddare il dolce a temperatura ambiente, quindi mettere lo stampo in frigorifero per tutta la notte;

guarnire a piacere con la ganache, preparata scaldando la panna su fuoco basso, senza farla bollire, e sciogliendoci dentro il cioccolato e lo sciroppo; lasciar intiepidire prima di versarla sulla cheesecake;

mettere in frigo affinché la ganache solidifichi e estrarre il dolce dal frigo una mezz'oretta prima di consumarlo.

(nota: io ho versato la ganache sopra la cheesecake una volta che il dolce si era raffreddato, lasciato il tutto in frigo e sformato la mattina successiva)

mercoledì, giugno 12

Ricette da Junior Masterchef Australia: panna cotta allo yogurt e vaniglia con gelatina di lamponi

Ho seguito Junior Masterchef Australia appassionatamente. L'ho guardato tre volte: la prima visione, e tutte le repliche che hanno fatto (anche in lingua originale). C'è chi dice che sia tutto programmato e che, i bimbi, non siano dei prodigi culinari, ma che apprendano le ricette prima della puntata (parlo delle ricette per le quali non viene fornita loro la ricetta scritta), quelle, cosiddette, inventate da loro. Non lo so, non mi interessa. Quei baby cuochi sono tanto carini...

Ho visto un paio di ricettuzze carine nel programma, e ho deciso di provarle.
Anche questo pane, viene da lì.


Panna cotta allo yogurt alla vaniglia e gelatina di lamponi
da qui - Junior Masterclass con Poh Ling Yeow





Ingredienti:
per 6 stampini in plastica, con parete liscia, di 125 ml di capacità ciascuno (io ho usato dei bicchieri di plastica, che mi hanno rigato i lati della pannacotta, pazienza)


Per la gelatina di lamponi

150 g di lamponi freschi (i miei erano 125 g)
100 ml acqua
30 g zucchero semolato
6 g gelatina in fogli


Procedimento:

mettere in ammollo almeno 10 minuti in acqua fredda la gelatina;

mettere i lamponi, lo zucchero e l'acqua in una ciotolina a bagnomaria su acqua che sobbolle, e lasciare in infusione 3-4 minuti, finché l'acqua non ha preso il colore dei lamponi (non lasciateli troppo però sennò i lamponi si spappolano);

strizzare la gelatina, metterla assieme ai lamponi e mescolare delicatamente per farla sciogliere;

suddividere i lamponi nei 6 stampini, poi fare lo stesso col liquido;

mettere in frigo almeno 2 ore, finché non si addensa.


Note:
- a posteriori ho notato che la gelatina era molto aspra, forse per via dei lamponi... forse ci andava un po' di zucchero in più ma questo è impossibile da sapere... se prima non è stata assaggiata la frutta da usare;

- la gelatina per i miei gusti è troppa: viene un composto troppo sodo, la cui consistenza diverge troppo da quella della pannacotta; io ridurrei la gelatina a 3-4 g




Per la pannacotta

375 ml panna
semi di 1/2 bacca di vaniglia
45 g zucchero a velo
6 g gelatina in fogli
180 g yogurt intero (io l'ho usato alla vaniglia)


Preparazione:

mettere in ammollo almeno 10 minuti in acqua fredda la gelatina;

mettere la panna, i semi della bacca di vaniglia e lo zucchero a velo su fuoco medio, mescolando continuamente, finché tutta la panna si è scaldata (3-4 minuti);

strizzare la gelatina e unirla alla panna, che sarà stata nel frattempo tolta dal fuoco; far sciogliere bene la gelatina;

unire delicatamente lo yogurt alla panna, quindi versare il composto negli stampini, sopra lo strato di gelatina;

mettere in frigo almeno 4 ore a solidificare.


Per servire la pannacotta:

immergere ogni stampino per qualche secondo in acqua tiepida; far scorrere delicatamente in coltello con la lama sottile fra lo stampino e la pannacotta per arrivare allo strato di gelatina: in questo modo si creerà uno spazio in cui l'aria potrà entrare per far staccare la pannacotta dalle pareti dello stampino;

premere un po' le pareti dello stampino, girato su un piatto, in modo da facilitare il distacco dalle pareti e la discesa della pannacotta sul piatto.

Decorare a piacere.






Potete trovare il video di questa ricetta QUI.

domenica, settembre 9

Il cioccolato non stanca mai

 

Ogni tanto ripesco, fra le mie mille cartelle di immagini, qualche vecchia foto.

Se sono fortunata, da qualche parte, fra i miei mille foglietti volanti, potrebbe pure esserci la ricetta… purtroppo però sono una persona estremamente… “artistica”… e nel mio “caos creativo”… non ci salto fuori neppure io…

 

Questa ricetta me la diede la mia collega V… l’avevo fatta in maggio, avevo fatto tutto il servizio fotografico… poi puff… caduta nel dimenticatoio…

Stasera la volevo fare per il pranzo di domani con i miei genitori… e allora via a richiedere la ricetta… cosa che accade regolarmente dopo che perdo i miei fogliettini volanti… o quelli che mi danno gli altri!!

La ricetta non è niente di inedito… ne ho già fatte anche io più versioni… mi piace però molto sperimentare le variazioni di quantità… che è poi quello che cambia da ricetta a ricetta, nonostante il resto degli ingredienti rimangano più o meno gli stessi.

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La torta tenerina ritrovata

Ingredienti:

dosi per uno stampo da 24 cm di diametro

(fra parentesi le dosi per uno stampo da 22 cm, come quello usato da me)

 

300 g cioccolato fondente (180 g)

150 g burro (90 g)

150 g zucchero (90 g)

2 cucchiai farina (18 g cacao amaro)

5 uova (3)

 

Procedimento:

- preriscaldare il forno a 170°C e imburrare una tortiera, “infarinandola” poi con del cacao;

- fondere a bagnomaria o al microonde il cioccolato con il burro; lasciar raffreddare;

- montare i tuorli con lo zucchero finché non sono spumosi e chiari;

- a parte montare le chiare a neve fermissima con 1 cucchiaio di zucchero;

- unire il cioccolato ai tuorli, poi unire il cacao setacciandolo sulla massa, infine unire le chiare mescolando dal basso verso l’alto per non smontarle;

- livellare e infornare per circa 25-30 minuti (finché uno stecchino infilato nel centro non esce fuori con qualche rada briciola attaccata).

Lasciar raffreddare completamente prima di sformarla e tagliarla.

A piacere servire spolverizzata di zucchero a velo o cacao amaro.

Io la servirò con della creme anglaise.

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mercoledì, febbraio 8

Rapidamente

 

Sono arrivata a casa alle 18.45, ho messo una torta in forno, mi sono cotta le verdure per la cena, ho rinfrescato la pasta madre, ho cenato, ho messo in ordine la cucina, ho fatto la doccia, sono uscita con il mio amore un’oretta, e prima di andare a letto ho fatto il pane senza impasto.

Lunedì ho iniziato a lavorare, finalmente. Però ora avrò pochissimo tempo in settimana per cucina e blog, e mi dispiace molto :( toccherà tener tutto per il fine settimana ;)

Sono giorni che devo postare questa ricetta. Lo faccio ora, rapidamente, prima di andare a nanna. E ci tenevo a fare, sempre di corsa, un grosso, grossissimo ringraziamento a tutti voi che mi seguite e che commentate i miei post. Perdonatemi se non ci sono tanto ultimamente… cerco di rispondere ai commenti che sono domande o che richiedono una risposta…

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Cioccolaccio (sanguinaccio senza sangue)

adattata da qui

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Ingredienti:

250 ml latte

80 g zucchero

25 g farina

40 g cioccolato fondente

25 g cacao

cannella

11 g burro

 

a piacere, gocce di cioccolato per decorare

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Procedimento:

mettere tutti gli ingredienti secchi (il cioccolato tritato finissimo o sciolto precedentemente nel latte, portato a sfiorare l’ebollizione) in una casseruola, diluire col latte, unire il burro, e portare a cottura, mescolando sempre, finché il composto non si addensa, come un budino;

versare nelle coppette e coprire con pellicola a contatto;

una volta fredde (temperatura ambiente) consumare subito accompagnando con frappe, savoiardi o altri biscotti, oppure mettere in frigo. Prima di consumarlo, mettere le coppette (di un materiale idoneo al microonde), per una decina di secondi al microonde, in modo che torni cremoso, qb ad intingerci le frappe.

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Buona notte, amici miei… il letto chiama :)

mercoledì, febbraio 1

Un giorno di neve. E son già stanca.

 

Io odio la neve. (e nel dir ciò, sembro tanto il puffo rompiballe del cartone animato)

No cioé, mi piace tanto. Ma mi piacerebbe ancor di più se vivessimo nel 1856, Se dovessi rimanere chiusa nella mia casa di campagna e non muovermi da lì. Oggi non è pensabile. Uno ha delle cose da fare, faccende da sistemare… e invece non si può muovere da casa. E se ne sta con un herpes sul labbro superiore di 1 cm2, davanti al pc, a postare le ultime produzioni mangerecce… mi piace tanto la neve… ma dopo la nevicata di stanotte… anche basta. –_-“ grazie. La neve l’abbiam vista, siamo tutti felici… può anche smettere.

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Consoliamoci con un dolce…

Torta tenerina (anche un po’ bassina)

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Ingredienti:

per una teglia 24 cm

 

150 g burro

200 g cioccolato fondente tritato (di buona qualità e meglio se con un’alta percentuale di cacao)

150 g zucchero

3 tuorli

3 albumi

3 cucchiai farina

vanillina

1/2 cucchiaino di lievito (3 g ca.)

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Procedimento:

sciogliere il burro con il cioccolato e lasciar raffreddare;

montare i tuorli con lo zucchero e la vanillina fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio;

unire il cioccolato fuso, la farina setacciata col lievito e gli albumi precedentemente montati a neve fermissima;

versare il composto nella teglia imburrata e cosparsa di cacao;

cuocere a circa 180-190°C per 30-40 minuti (deve avere la crosticina fuori e restare morbida dentro), a forno ovviamente già caldo.

Lasciar raffreddare, sformare e cospargere di zucchero a velo o cacao.

E’ ottima anche riscaldata per una decina di secondi al microonde, e servita con una crema inglese.

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*Io l’avrei voluta un poco più altina. L’ho fatta con la dose da 2 uova (2 tuorli, 2 albumi, 100 g burro, 100 g zucchero, 135 g cacao, 1 g lievito, 2 cucchiai farina) in una teglia di alluminio usa e getta diametro 22. Forse era meglio di 18-20. De gustibus

*Al posto della farina, leggo si possa mettere anche del cacao nella medesima dose.

*ero tentata di usare una barretta di cioccolato aromatizzato all’arancia (Novi)… secondo me è da provare con i cioccolati aromatizzati.

*si può aggiungere un cucchiaio di liquore a piacere (rum) o un cucchiaino di caffé solubile, anche se non sarà più la vera –si fa per dire- tenerina.

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… perché ho come l’impressione che stamattina sia affogata nel tazzone di caffelatte di qualcun?!?…

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(guardate che di foto ve ne ho già risparmiate… queste ve le pigliate tute ihihihih…)

Voglio dedicare questa ricetta a una “vecchia” amica di forum, Giulia P., che mi segue sempre e che ha sempre parole gentilissime per me :)

lunedì, gennaio 30

Happy Birthday to me.

 

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Grazie infinite per i vostri auguri.

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Ecco, questa è stata la mia torta di compleanno… Niente “Buon compleanno”, “auguri” né “24”. La decorazione purtroppo rasenta l’inguardabile… ma si è fatta mangiare ugualmente, la torta ;)

L’abbiamo mangiata in 4. E il regalo più bello che ho ricevuto.. è stato proprio questo.

tanti auguri a me4

tanti auguri a me

La ricetta della Sacher è questa, ma stavolta ho cambiato la glassa, che, come si legge nel post della ricetta, l’altra non mi aveva soddisfatto molto. Questa è un ritorno alle origini. E’ molto simile alla ricetta di glassa che usavo nei miei primi anni da “aspirante cuoca”, ed era una ricetta di mio zio, che poi, una volta scoperta la ricetta di Paoletta, avevo abbandonato.

Sacher per i miei 24

1 sacher con questa ricetta (diametro 22 cm)

marmellata di albicocche frullata (per eliminare i pezzettoni), circa 300 g

 

Lasciar raffreddare la torta, tagliarla a metà, farcirla con la marmellata, spalmare un velo di marmellata anche sulla superficie e i bordi della torta.

Per la glassa

da “Backen macht Freude”, Ed. Dr. Oetker

 

7 cucchiai acqua

60 g zucchero a velo

200 g cioccolato fondente tritato

 

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato tritato fine con l’acqua e lo zucchero: quando il cioccolato è quasi completamente sciolto, ma non tutto, togliere dal fuoco e lasciar sciogliere con il calore del contenitore, mescolando sempre.

Versare al centro della torta (il l’avevo messa su una teglia di diametro 18 cm capovolta per fare un’alzatina), e muovendo la base fare in modo che la glassa vada a ricoprire tutta la torta (io mi sono aiutata con il dorso di un cucchiaio sui bordi).

Lasciare raffreddare 30 minuti, quindi decorare la torta a piacere (io ho usato del cioccolato fondente fuso e una sacca da pasticceria con beccuccio liscio diametro 1 mm circa). Mettere in frigo a rapprendere per mezza giornata, prima di spostarla su un piatto da portata (sennò la glassa rischia, come a me, di crepare…).

 

… Brutta ma buona ;) almeno stavolta… lo sportello del frigo non si è portato via la glassa :D