Visualizzazione post con etichetta dolci tradizionali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dolci tradizionali. Mostra tutti i post

venerdì, febbraio 23

30 anni e non sentirli... quasi mai.

I 30 anni che volevo, che sognavo, che mai minimamente avrei pensato potessero diventare realtà. La realtà che volevo io.

Per il mio compleanno 2018 ho scelto una torta semplice, visto che il tempo era quello che era (e che ancora è: poco!): la Torta Tenerina nella versione di Fatto in casa da Benedetta.

Torta tenerina
da qui



Ingredienti:
per uno stampo 24/26 cm di diametro*

250 g di cioccolato fondente
125 g di burro
125 g di zucchero semolato
75 g di farina**
4 uova grandi o 5 medie*** - separate
vaniglia
zucchero a velo

Procedimento:

sciogliere il cioccolato col burro;

montare a neve le chiare prima da sole, poi gradualmente unire lo zucchero;

unire i tuorli al cioccolato, la farina, quindi poco alla volta gli albumi montati, senza smontare il composto;

versare nella tortiera imburrata (io ho messo un disco di carta forno sul fondo) e infarinata, livellare, cuocere a 180°C per (30) 35 minuti.

Io l'ho ribaltata una volta fredda e tolto delicatamente la carta forno per servire.






* io ho usato una teglia 24 cm ma secondo me anche più bassina non guasta
** io ne ho usati 50 g
*** la prossima volta ne userò 5: la torta era buonissima ma tendeva un po' a sbriciolarsi, forse le mie uova erano troppo piccole

martedì, settembre 3

Mille e un... bensone

C'è un dolce, che è il dolce dei miei ricordi. E' il dolce che mi ricorda i pranzi di famiglia, dalla nonna, quando ero bambina.
Il pasto finiva sempre con una fetta di questa "torta", pucciata (ndr: intinta) nel vino (bianco o rosso, è buono lo stesso). E anche se ero bambina, un dito o due di vino per pucciarci il bensone, lo davano anche a me.

E' una sorta di pane dolce, semplice, o farcito, tradizionalmente con la marmellata di prugne (ma è buono anche farcito di nutella), con una crepa in superficie che lascia intravedere il ripieno di marmellata, e cosparso con tanta granella di zucchero, che si trova da comprare anche al supermercato (ma perché comprarlo, quando lo si può fare in casa??). E' un dolce tanto semplice quanto buono. Ogni casa ha la propria versione. Anche io ho la mia (che posterò). Ma ho deciso di provare anche tutte le altre versioni che trovo in giro. La chiamerò "la maratona del Bensone".

Nel bolognese questo dolce prende il nome di "pinza", altri la chiamano "ciambella dura". Ma l'essenza è sempre la stessa ;)

Bensone Modenese - ricetta di Natalia Cattelani
da qui



Ingredienti:

500 g farina 00
2 uova e 1 tuorlo (non ho messo il tuorlo per non dover "buttare" l'albume)
150 g burro
200 g zucchero 
scorza di limone grattugiata (io avevo del lime e ho usato quella)
1 bustina di lievito
liquore Sassolino (all'anice) qb per impastare (o latte)

per la copertura:
granella di zucchero
zucchero semolato
latte



Procedimento:

impastare tutti gli ingredienti come si fa per una pasta frolla;

(se lo si vuole farcito) stendere l'impasto in un rettangolo, disporre la farcitura scelta (marmellata o nutella) al centro di questo, lasciando liberi i bordi, e arrotolare stretto come si fa per uno strudel, avendo cura di disporlo sulla leccarda con la chiusura rivolta verso il basso; chiudere anche le estremità piegandole verso il basso e arrotondandole leggermente per dare al dolce una forma ovale;

fare una LEGGERISSIMA incisione sulla superficie del dolce, spennellare di latte e cospargere di granella di zucchero e una manciata di zucchero semolato;

cuocere a 175/180°C per 35-50 minuti (io tengo la temperatura un po' più bassa, ma cuocio per più tempo, per assicurarmi che cuocia bene anche al centro, il che, con la farcitura di marmellata, non è sempre scontato); lasciar raffreddare benissimo prima di consumarlo.

mercoledì, febbraio 8

Rapidamente

 

Sono arrivata a casa alle 18.45, ho messo una torta in forno, mi sono cotta le verdure per la cena, ho rinfrescato la pasta madre, ho cenato, ho messo in ordine la cucina, ho fatto la doccia, sono uscita con il mio amore un’oretta, e prima di andare a letto ho fatto il pane senza impasto.

Lunedì ho iniziato a lavorare, finalmente. Però ora avrò pochissimo tempo in settimana per cucina e blog, e mi dispiace molto :( toccherà tener tutto per il fine settimana ;)

Sono giorni che devo postare questa ricetta. Lo faccio ora, rapidamente, prima di andare a nanna. E ci tenevo a fare, sempre di corsa, un grosso, grossissimo ringraziamento a tutti voi che mi seguite e che commentate i miei post. Perdonatemi se non ci sono tanto ultimamente… cerco di rispondere ai commenti che sono domande o che richiedono una risposta…

cioccolaccio006

Cioccolaccio (sanguinaccio senza sangue)

adattata da qui

cioccolaccio003

Ingredienti:

250 ml latte

80 g zucchero

25 g farina

40 g cioccolato fondente

25 g cacao

cannella

11 g burro

 

a piacere, gocce di cioccolato per decorare

cioccolaccio001

Procedimento:

mettere tutti gli ingredienti secchi (il cioccolato tritato finissimo o sciolto precedentemente nel latte, portato a sfiorare l’ebollizione) in una casseruola, diluire col latte, unire il burro, e portare a cottura, mescolando sempre, finché il composto non si addensa, come un budino;

versare nelle coppette e coprire con pellicola a contatto;

una volta fredde (temperatura ambiente) consumare subito accompagnando con frappe, savoiardi o altri biscotti, oppure mettere in frigo. Prima di consumarlo, mettere le coppette (di un materiale idoneo al microonde), per una decina di secondi al microonde, in modo che torni cremoso, qb ad intingerci le frappe.

cioccolaccio002 

cioccolaccio005

 

Buona notte, amici miei… il letto chiama :)

mercoledì, febbraio 1

Solo un mucchio di chiacchiere

 

…o meglio, di FRAPPE! le frappe che ieri ho passato una mattina a fare.

produzione frappe

Siccome volano via che è una meraviglia, più o meno penso che saranno da rifare ogni 3-4 giorni…

Fatte con 900 g di farina, e ne sono rimaste metà… (1 vassoio alla fine dei conti)

frappe2012

 

Le mie frappe

 

Ingredienti (fatene almeno il doppio)

300 g farina

2 g lievito

30 g zucchero a velo

30 g burro fuso

1 cucchiaio di olio evo

1 uovo e 1 tuorlo

vanillina

vino bianco secco o spumante per impastare (l’impasto deve essere morbido ma sostenuto, assolutamente NON molle)

 

olio o strutto per friggere

frappe2012b 

frappe2012_4 

frappe2012_5

Procedimento:

e che ve lo dico a fa’?

impastare tutti gli ingredienti, prelevare delle porzioni di impasto e, facendo delle pieghe come per la pasta sfoglia con le strisce, senza fretta… passare ogni pezzo nella macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottilissima (ultimo spessore);

formare le frappe (chiacchiere lattughe cenci o come le volete chiamare) della forma preferita friggerle poche per volta in olio bollente, scolare su carta assorbente e lasciar raffreddare bene.

fare degli strati su un vassoio, cospargendo ogni strato con abbondante zucchero a velo vanigliato.

frappe12b

domenica, settembre 18

Repetita iuvant…

 

Niente di nuovo sul fronte cucina…

Niente che non sia stato già visto, rivisto e stravisto. Solo che… cosa fai quando ti capitano per le mani delle mandorle… di buono e veloce? e pure light, se vogliamo illuderci… perché di burro ce n’è veramente una quantità minima… E poi… il mio difetto è che mi invento le ricette… nel senso, tutte le volte uso delle proporzioni diverse… a seconda degli ingredienti che ho…

cavalese006

Cantuccini special (perché era speciale il destinatario ;) )

 

Ingredienti:

350 g farina

3 g lievito

vanillina (e/o limone)

200/250 g zucchero

200 g mandorle intere con la pelle

2 cucchiaini strutto

1 uovo e 3 tuorli

 

cavalese005

Procedimento:

la ricetta è di difficile realizzazione… quindi cimentatevi solo se avete una lunga esperienza culinaria……………. :D ;)

 

come al solito, si impastano tutti gli ingredienti, si fanno dei filoncini (io 4), si spennellano di uovo (io albume) e si cospargono (io) di zucchero semolato;

forno a 190°C per una trentina di minuti, poi si attendono 10/15 minuti, si tagliano a fette oblique di circa 1 cm di spessore e si rimettono a biscottare in forno (io 10/15 minuti a 160°C) senza farli colorare troppo… lasciar raffreddare bene, conservare in una scatola a chiusura ermetica.

 

Bon apetit :)

cavalese003

 

cavalese004

mercoledì, dicembre 22

Aggiungo un blogger a tavola…

 

Più che “un blogger”…un’amica carissima.

Si può credere di voler bene a qualcuno senza averlo mai baciato, sfiorato, abbracciato? Sì si può. Si può perché è possibile affezionarsi a qualcuno anche solo essendosi scritti per un po’ di tempo.

Ci siamo conosciute nel 2007, su un forum di cucina. Galeotta fu la sua richiesta di aiuto per la torta di compleanno per la sorella. O dei biscotti al cocco. Ormai son vecchia e la memoria vacilla…

Questa persona, fisicamente lontana, ha saputo vedere, rispettare, e capire miei momenti e comportamenti che persone a 5 cm da me non hanno saputo vedere, rispettare, capire. Ha ascoltato pazientemente tutte le mie lamentele, tutti i miei sfoghi, ho ricevuto più io da lei, in questo senso, che lei da me, e me ne dispiaccio. Siamo uguali in tante cose. Non di rado non solo noi due, ma anche i miei genitori, abbiamo ipotizzato la possibilità di essere gemelle XD no, non lo siamo, non siamo parenti (purtroppo… o forse per fortuna? visto che a volte i rapporti familiari non sono proprio idilliaci), ma le voglio bene come a una sorella. Ci siamo viste poco, purtroppo. Lei abita in Friuli, io in Emilia, e ci vogliono quasi 5 ore di treno (e tutti sappiamo le condizioni dei treni italiani) per andare là, o per lei per venire qua. Ma come si dice… breve ma intenso ;) lei è venuta da me (e fu il primo incontro “live”) nell’estate del 2008, per un… 4 giorni circa…

2008

Santuario B.V. Di Fiorano – MO – Agosto 2008

nel 2009 per un motivo o per l’altro, io dovevo andare su, ma è saltato tutto. 2010. Agosto. Lei è venuta da me, 5 giorni. Non sono mai stata così bene. Certo non abbiamo fatto grandi cose, ma averla qui con me, giorno e notte, sempre, per me, che sono figlia unica… è stato come avere una sorella. Quando se ne è andata, per una settimana (ma ancor ora se riguardo il posto dove stava il suo letto, o se ripenso a quei giorni)… ho avuto una malinconia e una sensazione stranissima, un senso di mancanza…

IMG_0525

Salse di Nirano – Spezzano di Fiorano (MO) – Agosto 2010

IMG_0545 

Dicembre. Lei si laurea. (Una secchiona. 110, fra parentesi ;) ) e io non voglio certo perdermi l’evento… ero, come il resto del suo “clan” (amici e parenti) apparentemente più emozionata di lei XD. Ecco dove sono stata in quella settimana in cui sono stata assente. Gli altri 5 giorni più belli della mia vita. Non solo perché ho rivissuto la sensazione di avere una sorella, ma perché il posto, le persone, tutto è stato fantastico, nella sua semplicità :) abbiamo anche preparato assieme parte del buffet per il rinfresco post-proclamazione, e anche quello è stato divertente :) un po’ un tour de force (se si scrive così XD), ma bello :)

 pagecont

 laurea

Venerdì 10 dicembre – post proclamazione – casa di Ali, rinfresco col “clan”

 ioeali2

Redipuglia – sabato mattina del 11 dicembre 2010 – di ritorno da un negozio di carabattole… fermata alla scalinata/monumento ai caduti della prima guerra mondiale

ioeali1

 Cividale del Friuli - domenica 12 dicembre 2010

Lei, Alice, è diventata una delle persone più care che ho. Anche se è lontana, mi è vicina sempre :) la disturbo in media 5 volte al giorno con sms XD anche solo per un buongiorno :) Dopo che l’ho tanto scocciata affinché si decidesse a farlo, ha finalmente aperto un blog tutto suo. Se lo meritava, perché fa dei dolci, e delle foto, che ammiro e ho sempre ammirato moltissimo :) Devo a lei la mia attuale passione per la fotografia :)

 

Avrei un sacco di altre cose da dire :D ma mi si sta facendo notare che io ho scritto troppo… quindi dico solo…

Ali ti voglio bene!!!!

 

Assieme partecipiamo al contest “aggiungi un blogger a tavola” di Al cibo commestibile

bannerspeciale_thumb[4]

Con una ricetta che mi è molto cara, un dolce che ho sempre visto sugli scaffale dei supermercati della mia zona, e sulle nostre tavole: La Spongata, che rifaccio ogni anno anche per ricordare uno zio che la faceva sempre per regalarla ai parenti, e che non c’è più

spong3 copia

Spongata - di casa mia

Ingredienti

Per circa 6 spongatine di diametro 11 cm, o 1 spongata classica (dm 20 cm), 1 da 14-15 cm, e 4 da 11 cm (dipende tutto da quanto volete sia alto lo strato di ripieno: io consiglio di non superare i 2 cm di spessore di ripieno, ma neanche di farlo troppo sottile, non deve esserci più pasta esterna che ripieno)

per il ripieno

200 gr miele fluido
2 cucchiai di vino bianco secco
50/60 gr amaretti polverizzati
50 gr mandorle pelate e tostate**
90-120 gr noci sgusciate**
50 gr nocciole spellate e tostate**

1 manciata arachidi tritate (o 1 cucchiaio di pinoli interi)
100 gr canditi misti (in origine erano solo d'arancia e cedro)*
1 manciata d'uvetta
1 cucchiaio di brandy
spezie: cannella in polvere, coriandolo in polvere, noce moscata in polvere, 4 chiodi di garofano polverizzati, pepe, cardamomo

se si hanno, secondo me stanno bene anche dei fichi secchi
(anche datteri? chissà...)

 

*l’ultima volta ne ho usati 200 g

per la pasta

450 g farina
185 g zucchero
120 g burro temp ambiente
¾ di cucchiaino sale
1,5 cucchiai olio
vino bianco secco qb per ottenere un impasto consistente (ma che si riesca a stendere! non deve essere appiccicoso/molliccio)

zucchero a velo

 

**dipende da come la si preferisce: se più “ricca”, o che si veda di più l’impasto “zuccheroso/mieloso”; nel primo caso, le dosi di frutta secca possono essere un po’ aumentate (ma senza esagerare! Altrimenti il composto non starà assieme! Fra mandorle, noci e nocciole mantenetevi sui 220 g se la volete “ricca”, 190 g se la volete più “mielosa” e morbida

 

Procedimento:

mettere ad ammollare l'uvetta in acqua tiepida;
tritare la frutta secca (TRANNE I PINOLI) al coltello; ridurre i canditi quasi ad una pasta nel mixer (o comunque tritati molto fini al coltello);
mettere in una pentola il miele e il vino e far sobbollire a fuoco bassissimo per 2-3 minuti;
togliere dal fuoco ed aggiungere gli amaretti, la frutta secca, le spezie, rimettere sul fuoco a fiamma bassissima e lasciarvelo per qualche minuto, mescolando continuamente, togliere dal fuoco e aggiungere i canditi, i pinoli, l'uvetta scolata e strizzata, e il brandy;
coprire e lasciare a temperatura ambiente fino al momento di fare la spongata. (anche tre giorni, in modo che i sapori si amalgamino);
dopo il tempo di riposo del ripieno, fare la pasta impastando gli ingredienti, e fare le spongatine;

per formare le spongate: si stende la sfoglia molto sottile, si ritaglia un cerchio di diametro 10 cm, si mette il ripieno al centro compattandolo con le mani, e dandogli una forma un po’ a cupola, lasciando un centimetro circa di bordo, si copre con un cerchio più grande, diametro 11/12 cm, e si chiude ribaltando la spongata, e ripiegando i bordi sul cerchio più piccolo, premendo bene

quindi tornare a ribaltare la spongata: in questo modo non si vedono cornicioni...
per finire, cercare di arrotondare le spongatine facendole ruotare in senso orario con le mani (come se steste girando un volante, ma sempre nello stesso senso) e appiattendo nello stesso tempo un po’ la superficie (e “spalmando”, contemporaneamente, il ripieno in tutto il centro della spongatina riempiendo eventuali parti vuote);

passpass

è ok se a questo punto la spongata sembra avere degli “ematomi”, nel senso che la pasta lascia quasi intravedere il ripieno che sta sotto (certo, intravedere, ma che non si rompa); la pasta si gonfia in cottura, se la stendete già troppo spessa, crescerà ancora in cottura, e non è bene…
metterle su una teglia foderata di carta forno, bucherellare la superficie coi rebbi di una forchetta, e spennellare la superficie di olio.
lasciare le spongate riparate, in luogo areato, per 24 ore (io le lascio nel forno spento).
infornare a 170°/180°C circa forno ventilato (un po' sì e un po' no) per circa 20 minuti, fino a cottura e doratura della pasta (deve dorare leggermente, senza “seccarsi” troppo);

aspettare che si raffreddino un po’, poi avvolgere nella stagnola;

attendere il completo raffreddamento e riaprire la stagnola, lasciare un paio d’ore all’aria, quindi spolverare bene di zucchero a velo (io preferisco premerlo sulla superficie con le mani per farlo aderire bene)
riavvolgere strette nella stagnola,

aspettare minimo 3 giorni per mangiare; si conservano per anche 2 mesi, in luogo riparato e ben chiuse; se si vuole al momento di servirle, si può dare un’ulteriore spolverata di zucchero.

xmascoll2b

spong5 copia2

   spong10 copia

 

Qui il post di Ali :)

 

Spero di aver detto tutto, di essere stata chiara (in merito alla ricetta… )

e Buon Natale a tutti :)

mercoledì, luglio 8

La torta di sabbia...


La sbrisolona! :D




Ingredienti per 3 sbrisolone da 20 cm di diametro:

200 g farina bianca (250)
200 g farina gialla (150)
200 g burro freddo
200 g mandorle tritate al coltello (metà con la buccia e metà senza)
150 g zucchero
vanillina
2 tuorli


3 teglie da 20 cm di diametro, imburrate e cosparse di pangrattato



amalgamare in una ciotola burro, zucchero, farine, vanillina e tuorli, fino ad ottenere un composto sbricioloso

unire le mandorle, e distribuire il composto nelle teglie

infornare a 180/200°C per 35 minuti circa

(io: 30 minuti, 170°C, forno ventilato)

sfornare, lasciare raffreddare BENISSIMO (!!!) (qualche ora) prima di sformare





...si sbriciola... chissà come mai??? :-O :-D