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lunedì, dicembre 19

La torta anti-raffreddore

 

Adesso lui mangia le arance, che sì, son di stagione,ma che, confida, scaccino influenza e raffreddore.

Siccome gli piacciono tanto, volevo coniugare il suo amore per le arance… con il suo amore per le torte da inzuppare a colazione.

Mi ricordavo di ricette in cui si usava un’arancia (bio) intera frullata. Volevo ritrovare una ricetta così.

Ho guardato e confrontato un po’ di ricette stamattina, poi ho scelto la torta all’arancia di Anna Moroni, rivisitandola un pochino.

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Ingredienti

per una tortiera a ciambella o per una tortiera di diametro 24

330 g farina

320 g zucchero

2 arance biologiche

4 uova

170 ml olio semi

1 bst lievito

 

Per una tortiera diametro 18

1 arancia bio

165 g farina

160 g zucchero

2 uova

7 g lievito

85 ml olio semi

 

Procedimento:

Frullare nel mixer l’arancia intera, a pezzi (eventualmente togliere le estremità) fino ad ottenere una purea;

sbattere le uova con lo zucchero finché non sono chiare e spumose;

unire a filo l’olio e poi l’arancia;

unire la farina setacciata col lievito;

versare il composto nella teglia imburrata e infarinata e cuocere a 180°C per 40-50 minuti;

spolverizzare la torta fredda di zucchero a velo.

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venerdì, novembre 26

La mela c’è… ma non si vede…

 

per il contest della bravissima Stefania ;)

io me-la sono inventata :D

 

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Cheesecake alla mela verde

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Ingredienti

per un cheesecake di 18 cm diametro  - 6-8 porzioni

 

per il fondo:

120 g di biscotti tipo petit

65-80 g burro molto molle (fuso al microonde ma non fino a renderlo liquido)

1 cucchiaio scarso di dietor

1 cucchiaio di cacao amaro

 

procedete nel modo classico, polverizzando i biscotti, unendo dietor e cacao, e amalgamando il burro fino ad ottenere un composto umido, che tenga la forma che gli si da’ (che non sia troppo sgretoloso e non stia assieme: regolatevi col burro per ottenere la giusta umidità);

foderare la teglia di carta forno, e premere bene il composto di biscotti solo sul fondo, aiutandosi, per compattarlo, prima con il fondo di un bicchiere, poi col dorso di un cucchiaio;

mettere in frigo;

 

per il ripieno:

250 g ricotta molto soda (non acquosa)

150 g philadelphia

3-4 cucchiai (non colmi) di dietor (o 120-150 g zucchero semolato)

2 uova*

2 cucchiai (non colmi) di farina

un pizzico di cannella se piace

2-3 mele verdi grandi (assicuratevi che siano molto saporite) frullate con 1 cucchiaio di succo di limone e un po’ di dietor, per ottenere un composto quanto più possibile simile a una purea – se avete un minipimer usate quello)

 

mettere in una ciotola i formaggi e farli diventare una crema, eliminando i grumi, con le fruste;

unire il dietor, un uovo alla volta, attendendo che il primo si sia incorporato bene prima di aggiungere il successivo*, la cannella, la farina, e le mele in purea**;

versare il composto nello stampo e cuocere in forno preriscaldato a 150-160°C per 1 ora e 20 minuti circa; spegnere il forno, e lasciare dentro il cheesecake fino al completo raffreddamento; mettere in frigo per 12-16 ore minimo.

 

per la copertura:

1 ml di colorante alimentare verde

35 ml sciroppo di succo di mela AL NETTO (LEGGI SOTTO***)

64 ml succo di mela (senza zuccheri aggiunti) – quello preso al lidl

3 g (scarsi) circa di colla di pesce

 

mettere in ammollo la colla di pesce per 10 minuti in acqua fredda, strizzarla, scioglierla nello sciroppo ancora bollente, quindi unire il resto del liquido;

lasciar raffreddare un po’, poi quando comincia ad addensare (dopo 10-15 minuti), metterlo sulla superficie del dolce, in due volte (mettere metà del composto, con un cucchiaio, spargendolo sulla superficie, lasciar riposare, ripetere col resto del composto), in modo che alla fine si sia ben addensato.

 

*io ho unito prima i tuorli, alla fine, dopo le mele, ho aggiunto gli albumi montati a neve soda

**potete provare anche a usare le “mousse di mela” (mela frullata) della melinda, 3-4 scatoline

*** fare bollire del succo di mela e la metà del peso di zucchero (es: 100 ml succo di mela, 50 g zucchero) e far ridurre un po’ (del 30% circa), poi prenderne la quantità richiesta dalla ricetta

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domenica, ottobre 17

Torta al limone

 

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Questa l’ho vista in tv qualche giorno fa, e ho detto: “mia”.

L’ha fatta Anna Moroni, anche se lei, insieme a quell’altra pasticciona di Antonella, l’ha massacrata.

 

Mia madre l’ha messa in bocca ed ha esclamato “buona!”. Mi sarei messa a piangere dalla commozione (mi sono limitata a un “Alleluia”).

E’ una rivisitazione della Torta della nonna. La farcitura credo che la userò anche per altre cose: è un’ottima crema al limone, io direi un lemon curd (che avevo provato in passato, ma che avevo tirato nella pattumiera; questa versione mi è piaciuta molto di più).

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Crostata al limone

Ingredienti per la frolla:

300 g di farina

150 g zucchero

125 g burro morbido

vanillina

1 uovo intero più 1 tuorlo

pizzico sale

1/2 bustina (6 g) di lievito

1 bicchierino di cognac*

 

Ingredienti per il ripieno:

3 uova

succo di 3 limoni (150 ml)

9 cucchiai di zucchero

scorza grattugiata di 1 limone e mezzo

vanillina

60 g burro

1 bicchierino di cognac*

 

pinoli

zucchero a velo

 

Procedimento:

fare la crema: mettere sul fuoco a bagnomaria tutti gli ingredienti mescolando bene continuamente con una frusta finché la crema non si addensa; lasciar raffreddare (con pellicola);

Impastare gli ingredienti per la frolla e far raffreddare 30 minuti in frigo***; dividere la frolla in due parti, una circa il doppio dell’altra, stendere la parte più grossa, e deporla nello stampo imburrato e infarinato, facendo strabordare la pasta;

riempire con la crema (meno un paio di cucchiai), stendere l’altra pasta, ricavare un disco e usarlo per chiudere la torta, sigillando bene i bordi;

bucherellare la superficie e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa;

sfornare, lasciar raffreddare, spennellare con la crema tenuta da parte, spolverare con pinoli e zucchero a velo.

 

Note:

- io ho usato una teglia da 24 cm di diametro 

- 2 cucchiai di crema li ho spalmati sulla superficie della torta prima della cottura**, e poi ho spolverato con due manciate di pinoli

- 1 cucchiaio circa di crema l’ho usato per spennellare i bordi della pasta frolla per sigillare bene i due dischi

- la frolla non l’ho usata tutta, un po’ me n’è avanzata

- la torta l’ho fatta raffreddare e conservata in frigo

 

 

*non l’avevo e non l’ho messo

**di conseguenza ho dovuto rivedere la cottura, usando anche il ventilato per far asciugare la parte superiore (in totale ho cotto circa 50 minuti, a 180-200°C alternando statico e ventilato a seconda della cottura desiderata)

***io non faccio MAI riposare la frolla con lievito

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mercoledì, maggio 19

E così non devo passarmi le notti a pensare a come usare gli albumi...



e per quanto le meringhe mi piacciano e siano sempre utili... dopo un po' la mia dispensa dice basta :D

l'altro giorno ho fatto una crostata di frutta, ma avevo poche uova, e poi non avevo voglia di congelare albumi (vabbé che poi ne ho dovuti congelare 2 perché ho fatto questi).



Allora ho ripetuto l'esperimento già fatto, che poi, non è che abbia inventato niente :D solo guardando qua e là una volta ho fatto una prova. Nella mia pasticcera classica ci ho sbattuto l'uovo intero: 1 uovo intero sostituisce 2 tuorli. Ottima anche così :)

Ingredienti:

250 ml latte intero
1 uovo
80-90 g zucchero
25-40 g farina*
vanillina


*dipende per cosa la dovete usare e, quindi, quanto la volete densa: io stavolta ho messo 30 g di farina, ed era ottima anche come crema al cucchiaio, tipo i budini alla vaniglia che si trovano nei discount (e che io adoooooro!! li prendo al lidl)

Procedimento:

non c'è molto da dire: sbattere uovo e zucchero (e aroma), unire la farina e stemperare con il latte, aggiungendolo gradatamente per non formare grumi;

portare a cottura su fuoco medio-basso finché non raggiunge il bollore e non si addensa.


se le uova sono pallide si può aggiungere un po' di colorante giallo... per fortuna la mia è venuta bella gialla comunque :)

domenica, maggio 9

Un DOLCE ricordo... e storia di una torta che credeva di potermi opporre resistenza...


Torta per la festa della mamma?
No. In realtà "Torta per me".
Sì, perché questa, assieme a QUELLA Sacher, era IL dolce dei miei compleanni di bambina. Me lo preparava sempre lo Zio F., fratello di mamma, che ha sempre avuto la passione per i dolci, ha anche frequentato per un po' l'alberghiera... prima di scappare perché i modi di quella scuola erano troppo severi...
Credo che sia stato lui, in gran parte, a trasmettermi questa passione. Vederlo sbattere burro e zucchero, amalgamare tuorli, versare in teglia, infornare... i profumi di vaniglia e di dolce appena sfornato... Ho delle bellissime immagini legate a questi momenti, nella mia testa. A volte mi permetteva di "aiutarlo", anche se forse facevo dei gran pasticci... o forse no ;)

Ogni tanto mi torna voglia di quei sapori di una volta, di quei ricordi, di quelle sensazioni piacevoli che hanno smesso di esserlo. Perché per una serie di motivi, per anni sono stata senza vedere né mio zio (quello zio, l'unico zio sul cui fianco o sulle cui ginocchia mi addormentavo sempre) né i miei nonni materni...

Da qualche anno (da quando guido) ho ripreso a frequentarli, ma purtroppo le cose rovinate si fa fatica ad aggiustarle... soprattutto se qualcuno non ha interesse a farlo (o da' a vedere di non averlo), e quei momenti non torneranno mai più...


Ecco perché da anni volevo riprovare il sapore di questa torta. Una torta che mi ha richiesto molto... impegno, per realizzarla. Ieri è stata una giornata un po' no (un bel po')... e lo sapevo. Anche con la torta non poteva andarmi liscia... con LE tortE...



Oggi non posto una ricetta, perché è veramente una sciocchezza :) (Una torta 4/4 del diametro di 22 cm, tagliata a metà e farcita con un bello strato di panna montata zuccherata, fragole a spicchi, chiusa, ricoperta di un altro bello strato di panna, decorata con panna e fragole - personalmente sono una capra nella decorazione)

Posto la cronaca dei miei disastri per giungere a quello che vedete in foto.

Ho iniziato a fare la base, dose ridotta perché lo stampo era più piccolo del solito impiegato dallo zio (quello che CREDO abbia impiegato).
Seguo la ricetta alla lettera. Pare tutto ok.
Inforno, lascio cuocere alla temperatura e per il tempo indicato.

La maledizione che incombe. L'inevitabile sprofondamento al centro stile vulcano. Eh no cara.

Sforno e ribalto subito il dolce, come si fa per le chiffon cake o i panettoni, per fermare il crollo.

Niente. Sotto è palliduccia, e nella zona centrale, un'area di circa 5 cm di diametro, ma proprio al centro... qualcosa di poco promettente. Porca miseria non s'è cotta. Ma come è possibile? che c'hanno ste torte con me? c'avrò na brutta faccia oh, che te devo di'...

aspetto un po'... ma proprio un po'... troppo poco. E' che quando vedo queste situazioni mi coglie un'ansia del genere "hosprecatoitaliingredientieunoradifornochissàcosamidiconoadessoimiei"... non ho pazienza di aspettare... ho tagliato a metà la torta ma era ancora un po' calda... ergo il disco di sopra s'è rotto quasi a metà in prossimità del centro, che non era cotto in effetti... l'ho lasciato da parte, incavolata a morte, e iniziato a pensare quale sottospecie di tiramisù farci stavolta (sono un'esperta nel riciclo di pds e torte venute male)...

poi, dopo una lunga e attenta riflessione (ho abbastanza uova? quante probabilità ci sono di un altro fallimento? quante probabilità di sopravvivenza ho se "butto" un'altra torta, dopo che i miei se ne saranno accorti? ma ne vale davvero la pena? ho davvero voglia di farla? ma se lasciassi perdere?) ho fatto un'altra base...

anche questa non voleva venire, già in forno verso la fine del tempo di cottura (da me prolungato, stavolta), già si era abbassata notevolmente (no eh??? non ti permettere! smettidiscenderesmettidiscenderesmettidiscendere...)

quando l'ho ribaltata sul piatto, al centro s'è formato un avvallamento, ho detto "no porca miseria, vuoi vedere che non s'è cotta manco questa??"

ho aspettato, pregando che non sprofondasse ulteriormente, che raffreddasse, e tagliata a metà... dentro era decente ;) allora l'ho lasciata lì, ad attendere...

poi ho guardato con fare minaccioso i resti della prima base... eh no. Io ti ho fatto... e io ti finisco!

Ho preso la mia scatola col set di 10 coppapasta, ho scelto il diametro che credevo migliore... ricomposto la torta, e via... a ritagliare dei dischetti tutt'intorno all'area "off-limits"... vicino al bordo la torta era più che perfetta, il che non faceva che alimentare la mia rabbia. Ho ottenuto 5 dischetti (strato inferiore+superiore, che erano già separati, visto che avevo già tagliato la torta orizzontamente). Ne sarebbero venuti 6, se il centro fosse stato commestibile. Almeno non c'è stato tanto scarto, e comunque i ritagli si son fatti mangiare.

Quindi ho iniziato a farcire e decorare le tortine alla stessa maniera (più o meno) della torta singola grande. Ci ho messo un'eternità. E' stata un'impresa, un gioco di equilibri... ma alla fine ce l'ho fatta. (Ma non le rifarò mai più, resteranno un unicum)







Questo a ridosso dell'ora di cena, non mio padre che gironzolava per la cucina (stava fra i piedi), e mi teneva il fiato sul collo ripetendo "guarda che fra poco ritorna tua madre!!!" (= sgomberare il tavolo!)

Dopo cena ho decorato l'altra base, ci ho messo notevolmente meno tempo :)

Nonostante tutto sono abbastanza soddisfatta, quella grande è venuta anche guardabile :)



Ma tanto che importa. Alla fine... basta che si mangino :D






venerdì, febbraio 12

Una torta... melosissima!


Torta cremosissima di mele!
grazie Dolce D.!



Ingredienti (per una teglia da 2o cm oppure, come me, uno stampo rettangolare cuki di 15x20 cm circa)

1 uovo e 1 tuorlo
110 g zucchero
70 g burro
65 g farina
3 mele
2 cucchiaini di lievito
90 ml latte






Procedimento:

  • tagliare le mele (sbucciate e private del torsolo) a fettine sottilissime e tenerle da parte;
  • setacciare farina e lievito (io ho aggiunto anche un cucchiaino di cannella in polvere);
  • preriscaldare il forno a 180°C;
  • foderare la teglia di carta forno (oppure imburrarla e infarinarla);
  • sciogliere il burro (io al MO, si può fare anche a bagnomaria), e lasciar raffreddare;
  • sbattere l'uovo e il tuorlo con lo zucchero, per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, ben montato;
  • aggiungere il burro continuando a sbattere;
  • aggiungere gli ingredienti secchi, amalgamandoli;
  • infine aggiungere il latte;
  • iniziare quindi ad incorporare le mele, mescolando con una spatola e facendo in modo che l'impasto le ricopra tutte per bene;
  • versare nello stampo, cercando di distribuire omogeneamente pastella e mele;
  • infornare per 50 minuti*;
  • sfornare e lasciar raffreddare, quindi sformare**.






*se vedete che si abbronza troppo, passati i primi 30 minuti potete coprire la superficie con alluminio

**si può servire calda o fredda: personalmente non vi consiglio di servirla appena uscita dal forno perché non si riesce a sformare bene e si rompe tutta, non riuscite neanche a tagliarla decentemente; da fredda invece si possono fare delle belle porzioni regolari (io ho fatto 6 quadretti), e a piacere potete poi scaldarla 20/30 secondi nel microonde, prima di servirla. MA è buona anche a temperatura ambiente. Si può servire spolverizzata di zucchero a velo. Io prima o poi la voglio provare CALDA col gelato sopra, o con una crema inglese.



***

La Nota Dolente:


Kcal per porzione: 257

mercoledì, novembre 4

Crostata al cioccolato e pere







Ingredienti:

pasta frolla:
250 g farina
1 cucchiaino lievito
3 tuorli
125 g burro
125 g zucchero
vanillina
1 pizzico di sale

crema al cioccolato:
250 ml latte
2 tuorli
80 g zucchero
30 g farina *
80 g cioccolato fondente tritato (secondo me si può aumentare ;) )

inoltre:
2 pere
80 ml di rum (io sono andata a occhio ;) )



* siccome io ho trovato la crema (da fredda) troppo liquida, ho fatto dell'altra crema: 125 g latte, 45 g zucchero, 50 g cioccolato fondente, 1 tuorlo, 30 g farina; quindi, ancora calda, l'ho unita all'altra crema, e fatto raffreddare ;)




Procedimento:

ho fatto la crema (mettere a bollire il latte mentre si montano tuorli e zucchero, unire la farina e stemperare il tutto col latte caldo versato gradualmente e mescolando continuamente; unire il cioccolato fondente; rimettere sul fuoco medio-basso, mescolando finché non si addensa; far raffreddare coperta di pellicola);

ho fatto la frolla nel ken (frusta K, burro + zucchero, + tuorli, più farina miscelata al lievito), poi l'ho messa in frigo per una mezzoretta;

ho preparato le pere (tagliare le pere, sbucciate e private del torsolo, a pezzetti piccoli; metterle in padella a insaporire, per 10 minuti, con il rum [io ho aggiunto anche un cucchiaio di zucchero]; lasciar raffreddare);

stendere la frolla e con i 2/3 ottenere un disco, che si userà per foderare il fondo e i bordi (tenerli alti) di una teglia di 21 cm di diametro (io ho usato il cerchio regolabile, foderato di carta forno);

stendere uno strato di crema sul fondo di pasta (secondo me tutta è troppa; regolatevi al momento);

coprire con le pere;

stendere il resto della pasta e formare un coperchio, deporlo sullo strato di pere e sigillare il bordo unendo i due gusci di pasta;

io ho bucherellato la superficie con uno stuzzicadenti;

mettere in forno per 40 minuti circa (regolatevi al momento); non deve cuocere troppo;

sfornare e lasciar raffreddare; sformare e spolverizzare di zucchero a velo, o decorare a piacere.


Io l'ho conservata in frigo.




domenica, settembre 27

Facciamo il bis... di Strudel



Ingredienti:
450/500 g di pasta sfoglia

1 pugno di uvetta ammollata in rum e succo di limone (100 g di liquido in tutto)
2 mele non troppo grandi, tagliate a pezzetti piccolissimi
1 o 2 barrette di cereali al ribes rossi (marca Sirius del Lidl) spezzettate
2 ciambelline al vino sbriciolate
1 o 2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di cannella in polvere

mescolate tutti gli ingredienti per il ripieno (anche il liquido in cui è stata ammollata l'uvetta), e mettete da parte per far insaporire; girate di tanto in tanto;

stendere la pasta sfoglia a 2, 3 mm di spessore, cercando di farla rettangolare il più possibile;

mettere al centro il ripieno (scolato del liquido, eventualmente), nel senso della lunghezza, lasciando abbastanza spazio ai lati (5 cm o più);

coprire prima con un'estremità, portandola verso il centro, poi fare lo stesso con l'altra estremità (mi riferisco ai lati lunghi), stringendo bene, in modo che il ripieno sia "costretto" (perderà di volume in cottura);

fare delle incisioni sulla superficie dello strudel, spennellare di acqua, e spolverizzare bene di zucchero;

cuocere in forno preriscaldato a 220°C per 15 minuti, poi a 180°C per 30/35 minuti (regolatevi con la colorazione) [io uso il ventilato, che brucia di più].




mercoledì, settembre 9

Crostata pere, crema, e cioccolato... e una dedica speciale



La ricetta l'ho presa da cookaround, ed è di revolution_luna: me ne sono innamorata appena ho visto la ricetta. Purtroppo non ha avuto lo stesso effetto sui miei, e in particolare su mia madre, che l'ha molto gentilmente definita "schifosa"... grazie mamma, sei carina come sempre...

poi oltre a questo c'è stato il fatto che quella merdaccia di digitale ancora una volta mi ha "fagocitato" qualcosa come 40 foto... dannazione! giuro che la scaravento fuori dalla finestra!!! tanto tempo sprecato a fare le foto a tutti i passaggi... per niente! >:(



Posto questa ricetta il 9/9/09, e colgo l'occasione per dedicarla ad una mia carissima amica, alla quale voglio un sacco di bene (sopporta le mie lagne senza lamentarsi mai :) e questo dice tutto), nonché incredibile pasticcera e fotografa :) (potete vedere qualche sua opera qui) Alice

TANTI AUGURI DI BUON 21° COMPLEANNO TESORO!!!!




1. Crema pasticcera:
lavorare uova e zucchero, quindi unire la farina, il latte, l'aroma, mettere sul fuoco finché non si addensa; coprire di pellicola e lasciar raffreddare completamente.

2. Pasta frolla:
mettere in una ciotola farina e burro, lavorare velocemente con la punta delle dita per far assorbire i composti, quindi mettere al centro zucchero setacciato e tuorli, e impastare; mettere a riposare 30 minuti in frigo.

3. Preparare le pere:
mettere in una pentola le pere sbucciate e tagliate a pezzettini con l'acqua, lo zucchero, il rum, e far cuocere (10/15 minuti); lasciar raffreddare.

4. Preparare il fondo di frolla:
foderare il bordo (alto 2 cm circa) e il fondo di una tortiera con la frolla, riempire di fagioli e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti, poi togliere i fagioli e proseguire la cottura per altri 15 minuti; lasciar raffreddare.

5. Crema:
mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda per 10 minuti, e nel frattempo montare la panna, da cui avrete tolto circa 2 cucchiai prima di montarla; sciogliere quindi la colla di pesce con la panna liquida su fuoco bassissimo, dopo averla strizzata, e unirla bene alla crema pasticcera, quindi incorporare da ultimo la panna montata.

6. Composizione del dolce:
versare la crema nel guscio di frolla, livellare, distribuire sulla superficie i pezzetti di pera SCOLATI DAL LIQUIDO; pareggiare bene (con le mani), quindi mettere in frigo a rassodare.

7. Ganache:
ho sciolto nel microonde la panna con la cioccolata fondente, mescolando (senza incorporare troppa aria) il composto ogni 20 secondi. Quindi versare sulla crostata, e lasciar rapprendere per almeno mezza giornata (io consiglio di farla per il giorno dopo).

Buon appetito :)



giovedì, luglio 16

Tarte Tatin aux Pommes - Torta Tatin alle mele






per questa torta ho unito 2 ricette: una di Rachel Allen (da cui ho preso ispirazione per la pasta) e una di Martha Stewart (dalla quale ho copiato il "ripieno")



per la pasta:
200 g farina
100 g burro freddo a cubetti
1 pizzico di sale
2 cucchiai di panna acida (io ho usato acqua fredda)

si mette tutto nel mixer e si frulla fino ad ottenere una consistenza sbriciolosa che, però, se compattata, rimane assieme

si versa su un foglio di pellicola, e tirando il bordo della pellicola verso il centro (facendolo su tutti i lati) si cerca di dare forma circolare all'impasto; quindi si chiude la pellicola, e si compatta, poi si mette in frigo


per le mele:
3 mele piccole (o 2 grandi)
200 g zucchero
2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di succo di limone

30 g burro a cubetti

si mette in un pentolino antiaderente lo zucchero con il succo e l'acqua, e si lascia cuocere a fuoco basso finché non si ottiene un caramello ambrato (non troppo scuro, perché poi in forno cuocerà ulteriormente)

accendere il forno a 220°C

nel frattempo tagliare le mele (private del torsolo e sbucciate) in quarti
(loro le usano così, io avendo paura che non facessero in tempo a cuocere ho tagliato ogni quarto in due)

quando il caramello sarà pronto versarlo in una teglia di circa 22 cm di diametro
distribuire uniformemente sul caramello i cubetti di burro e fare in modo che si sciolga bene

distribuire le mele (se a quarti con la parte arrotondata verso il basso, se a ottavi, come me, potete disporli a raggiera, badando in ogni caso a chiudere tutti i buchi)

spianare la pasta in forma circolare e distribuirla sulle mele (la pasta serve tutta, quindi regolatevi con lo spessore: NON VE NE DEVE AVANZARE)

premere nei bordi in modo che si attacchi bene alle mele



infornare (io ultimo ripiano del forno, sulla leccarda) per 25 (io 30) minuti

sfornare, lasciar raffreddare una decina di minuti (anche 15), quindi, eventualmente assicurandosi prima che il bordo di pasta sia staccato dalla teglia, delicatamente, con l'ausilio del piatto da portata, ribaltare su quest'ultimo il dolce



se piace potete spolverare sulle mele, prima di chiuderle con la pasta, della cannella


la torta si può servire accompagnata da panna montata o gelato alla vaniglia, crema, o fiordilatte