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venerdì, marzo 22

Ciambellone al limone

 

Con ingrediente segreto…

e magari… l’ingrediente segreto tenetevelo per voi!!!

“Buoooonissima questa torta! Ma come l’hai fatta?”, lui.

“Ci va dentro la marmellata di limoni.”, io.

“Sì, in effetti sa troppo di limone… forse era la marmellata che era cattiva”, lui.

Ma insomma… prima era buona… e un minuto dopo era cattiva????? O.o

Io l’ho trovata buonissima, e super soffice…

A voi l’ardua sentenza.

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Ciambellone con la marmellata di limoni

ciambella marmellata2

adattato da una ricetta di Anna Moroni

 

Ingredienti:

per uno stampo a ciambella da 24 cm

 

300 g farina 00

200 g zucchero semolato

4 uova a temperatura ambiente

1 bustina di lievito

1 bicchierino di limoncello

320 g marmellata di limoni (passata al setaccio… ma io sono pigra e l’ho usata così com’era tolta dal vasetto!)

100 ml olio di semi

 

Procedimento:

Sbattere a lungo le uova intere con lo zucchero, come si fa per il pan di Spagna, finché non sono chiare e gonfie;

unire a filo l’olio, poi la marmellata (la ricetta dice “stemperandola con un po’ di latte”…ma io sono troppo pigra…), sempre sbattendo, quindi la farina col lievito e il limoncello.

(Se l’impasto risulta troppo denso si può aggiungere un po’ di latte… il mio era perfetto così.)

Versare nello stampo imburrato e infarinato e cuocere a 175/180°C per 50 min/1 ora (fare la prova stecchino).

 

* Al posto della marmellata di limoni si può usare anche quella di arance.

ciambella marmellata

mercoledì, marzo 14

Non tutte le ciambelle riescono col buco

 

E ogni tanto bisogna accontentarsi. Se di “accontentarsi” si può parlare…

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Da tempo immemore avevo visto questa.

Era bellissima e mi ispirava un sacco. Finalmente avevo l’occasione per provarla…solo che… non è proprio venuta come nei piani originari… la farcitura aveva poco senso, visto che qualcuno butta tutto nel caffelatte… e la glassa… facendo la torta alle 19, e partendo alle 21.30, non avrebbe mai fatto in tempo a rapprendere… e allora, pazienza. Facciamo che per stavolta ci fermiamo a una buonissima, sofficissima, torta al limone perfetta da colazione.

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Torta al limone

da qui

stampo diametro 24 cm (per una torta bella alta) o 26 cm

 

300 g farina

300 g zucchero

1 bicchiere olio semi (120-140 ml)

1 bicchiere di latte (come sopra)

1 1/2 limone spremuto + scorza grattugiata

vanillina

3 uova

1 bustina lievito

pizzico di sale

 

Procedimento:

sbattere benissimo come per il pan di spagna le uova con lo zucchero, la vanillina, la scorza di limone;

unire a filo olio, latte, succo di limone;

con una spatola incorporare la farina setacciata col lievito e sale, in 2 o 3 volte;

versare nella tortiera imburrata e infarinata;

cuocere a 180°C per 40 minuti (io un’oretta).

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martedì, gennaio 31

Semplicemente… buonissima

 

Si sa. Qui in casa mia… i dolci devono avere una caratteristica fondamentale.

Dai biscotti da colazione, mi avanzava uno yogurt. Il dilemma sul dolce da preparargli non trovava una soluzione. E alla fine ho deciso. Semplice, ma buona.

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Torta soffice allo yogurt

adattata da qui

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Ingredienti:

per una teglia diametro 18 cm

 

60 g burro morbido

70 g zucchero a velo vanigliato

2 uova e 1 tuorlo (l’albume era stato usato per questa)

100 g farina

75 g maizena

125 g di yogurt al limone

scorza grattugiata di limone

8 g lievito per dolci

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Procedimento:

Originale:

Separare tuorli da albumi; sbattere il burro con la scorza di limone, la vanillina e metà zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa; unire i tuorli, sempre sbattendo; unire lo yogurt a temperatura ambiente e la scorza di limone; montare a neve fermissima gli albumi col resto dello zucchero, e incorporarli al composto di burro e tuorli; aggiungere gli ingredienti secchi setacciati, senza smontare il composto; versare in uno stampo imburrato e infarinato, cuocere in forno già caldo a 180°C per 30-35 minuti.

 

Mio:

montare a spuma il burro con lo zucchero e la scorza di limone, unire un uovo per volta e montare benissimo (per una decina di minuti), unire la farina setacciata con la maizena e il lievito, e infine lo yogurt; versare nella teglia imburrata e infarinata; livellare; cuocere a 180°C per circa 45 minuti.

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sabato, febbraio 19

Salvando il salvabile

 

>Backstage<

Quando l’ho visto, ho detto “lo faccio”.

Perché non mi sono ricordata di un’esperienza simile che avevo già avuto? O meglio, perché il ricordo di tale esperienza non mi ha dissuaso dal farlo di nuovo?

Oh niente di così tragico, in effetti. Ma il momento “prendo tutto e ficco tutto nella pattumiera” c’è stato.

Allora, dicevo. Ho visto questo.

Avevo esattamente quella quantità di yogurt in frigo quindi ho detto, sì, perché no.

Poi guardando gli ingredienti ho visto che erano similissimi a quelli di un gelato che avevo fatto appena avuta la gelatiera………

Ok, mi dico, sapendo l’esito dell’altra volta, facciamo qualche modifichina.

No niente. Rinunciaci. Non c’è modifichina che tenga. Cambi l’ordine degli addendi ma il risultato non cambia…

E allora niente, ho fatto quello che faccio di solito, e che, di solito, mi riesce benino. Salvare il salvabile.

 

>Ricetta<

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Gelato al lemon curd – da un’elaborazione del Gelato al limone e yogurt della Belle Auberge

 

Ingredienti:

(1)

190 ml panna (200 ml)

510 g (3 vaschette) di yogurt greco

125 g zucchero a velo

80 ml succo di limone (70 ml)

2 cucchiai buccia grattugiata di limone

 

(2)

4 cucchiai limoncello

4-5 cucchiai vodka

 

(3)

lemon curd ben freddo di frigo (questa dose – e non fate come me, che non vi si addensa e continuate a chiedervi perché… e poi vi rendete conto che vi siete scordati il burro…)

 

Procedimento:

mescolare tutti gli ingredienti di (1) con frullatore a immersione, per miscelarli bene;

unire (2) e (3);

versare nella gelatiera e lasciar andare per il tempo necessario;

trasferire in un contenitore e in freezer per almeno 4 ore.

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>Perché<

la vodka: non sono alcolizzata, avevo solo la speranza che tenesse più soffice il gelato il giorno dopo

il lemon curd: oltre a dare l’aroma davvero molto limonoso, contenendo uova doveva tenere il gelato più morbido

 

il recupero: il gelato della Belle Auberge è ottimo se fatto e mangiato; io i gelati li faccio per mangiarli a data da destinarsi; il giorno dopo era un blocco di marmo… quindi l’ho frullato (dopo averlo rotto a pezzi) un poco in un mixer, quanto bastava a ammorbidirlo, e con le fruste ho aggiunto il lemon curd, e messo in frigo, e frullato un’altra volta o due a distanza di 12 ore.

Bé non mi lamento. Così ho fatto due ricette in una (il gelato al lemon curd era un sacco che volevo farlo).

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Aggiornamento:

avete pregato/mi avete pensata?? Bé, sembra essere servito ;)

potete fare una pausa e riprendere quando ve lo dirò io XD :P ;)

ne saprete di più ;)

domenica, ottobre 17

Torta al limone

 

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Questa l’ho vista in tv qualche giorno fa, e ho detto: “mia”.

L’ha fatta Anna Moroni, anche se lei, insieme a quell’altra pasticciona di Antonella, l’ha massacrata.

 

Mia madre l’ha messa in bocca ed ha esclamato “buona!”. Mi sarei messa a piangere dalla commozione (mi sono limitata a un “Alleluia”).

E’ una rivisitazione della Torta della nonna. La farcitura credo che la userò anche per altre cose: è un’ottima crema al limone, io direi un lemon curd (che avevo provato in passato, ma che avevo tirato nella pattumiera; questa versione mi è piaciuta molto di più).

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Crostata al limone

Ingredienti per la frolla:

300 g di farina

150 g zucchero

125 g burro morbido

vanillina

1 uovo intero più 1 tuorlo

pizzico sale

1/2 bustina (6 g) di lievito

1 bicchierino di cognac*

 

Ingredienti per il ripieno:

3 uova

succo di 3 limoni (150 ml)

9 cucchiai di zucchero

scorza grattugiata di 1 limone e mezzo

vanillina

60 g burro

1 bicchierino di cognac*

 

pinoli

zucchero a velo

 

Procedimento:

fare la crema: mettere sul fuoco a bagnomaria tutti gli ingredienti mescolando bene continuamente con una frusta finché la crema non si addensa; lasciar raffreddare (con pellicola);

Impastare gli ingredienti per la frolla e far raffreddare 30 minuti in frigo***; dividere la frolla in due parti, una circa il doppio dell’altra, stendere la parte più grossa, e deporla nello stampo imburrato e infarinato, facendo strabordare la pasta;

riempire con la crema (meno un paio di cucchiai), stendere l’altra pasta, ricavare un disco e usarlo per chiudere la torta, sigillando bene i bordi;

bucherellare la superficie e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa;

sfornare, lasciar raffreddare, spennellare con la crema tenuta da parte, spolverare con pinoli e zucchero a velo.

 

Note:

- io ho usato una teglia da 24 cm di diametro 

- 2 cucchiai di crema li ho spalmati sulla superficie della torta prima della cottura**, e poi ho spolverato con due manciate di pinoli

- 1 cucchiaio circa di crema l’ho usato per spennellare i bordi della pasta frolla per sigillare bene i due dischi

- la frolla non l’ho usata tutta, un po’ me n’è avanzata

- la torta l’ho fatta raffreddare e conservata in frigo

 

 

*non l’avevo e non l’ho messo

**di conseguenza ho dovuto rivedere la cottura, usando anche il ventilato per far asciugare la parte superiore (in totale ho cotto circa 50 minuti, a 180-200°C alternando statico e ventilato a seconda della cottura desiderata)

***io non faccio MAI riposare la frolla con lievito

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