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mercoledì, dicembre 22

Aggiungo un blogger a tavola…

 

Più che “un blogger”…un’amica carissima.

Si può credere di voler bene a qualcuno senza averlo mai baciato, sfiorato, abbracciato? Sì si può. Si può perché è possibile affezionarsi a qualcuno anche solo essendosi scritti per un po’ di tempo.

Ci siamo conosciute nel 2007, su un forum di cucina. Galeotta fu la sua richiesta di aiuto per la torta di compleanno per la sorella. O dei biscotti al cocco. Ormai son vecchia e la memoria vacilla…

Questa persona, fisicamente lontana, ha saputo vedere, rispettare, e capire miei momenti e comportamenti che persone a 5 cm da me non hanno saputo vedere, rispettare, capire. Ha ascoltato pazientemente tutte le mie lamentele, tutti i miei sfoghi, ho ricevuto più io da lei, in questo senso, che lei da me, e me ne dispiaccio. Siamo uguali in tante cose. Non di rado non solo noi due, ma anche i miei genitori, abbiamo ipotizzato la possibilità di essere gemelle XD no, non lo siamo, non siamo parenti (purtroppo… o forse per fortuna? visto che a volte i rapporti familiari non sono proprio idilliaci), ma le voglio bene come a una sorella. Ci siamo viste poco, purtroppo. Lei abita in Friuli, io in Emilia, e ci vogliono quasi 5 ore di treno (e tutti sappiamo le condizioni dei treni italiani) per andare là, o per lei per venire qua. Ma come si dice… breve ma intenso ;) lei è venuta da me (e fu il primo incontro “live”) nell’estate del 2008, per un… 4 giorni circa…

2008

Santuario B.V. Di Fiorano – MO – Agosto 2008

nel 2009 per un motivo o per l’altro, io dovevo andare su, ma è saltato tutto. 2010. Agosto. Lei è venuta da me, 5 giorni. Non sono mai stata così bene. Certo non abbiamo fatto grandi cose, ma averla qui con me, giorno e notte, sempre, per me, che sono figlia unica… è stato come avere una sorella. Quando se ne è andata, per una settimana (ma ancor ora se riguardo il posto dove stava il suo letto, o se ripenso a quei giorni)… ho avuto una malinconia e una sensazione stranissima, un senso di mancanza…

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Salse di Nirano – Spezzano di Fiorano (MO) – Agosto 2010

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Dicembre. Lei si laurea. (Una secchiona. 110, fra parentesi ;) ) e io non voglio certo perdermi l’evento… ero, come il resto del suo “clan” (amici e parenti) apparentemente più emozionata di lei XD. Ecco dove sono stata in quella settimana in cui sono stata assente. Gli altri 5 giorni più belli della mia vita. Non solo perché ho rivissuto la sensazione di avere una sorella, ma perché il posto, le persone, tutto è stato fantastico, nella sua semplicità :) abbiamo anche preparato assieme parte del buffet per il rinfresco post-proclamazione, e anche quello è stato divertente :) un po’ un tour de force (se si scrive così XD), ma bello :)

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Venerdì 10 dicembre – post proclamazione – casa di Ali, rinfresco col “clan”

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Redipuglia – sabato mattina del 11 dicembre 2010 – di ritorno da un negozio di carabattole… fermata alla scalinata/monumento ai caduti della prima guerra mondiale

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 Cividale del Friuli - domenica 12 dicembre 2010

Lei, Alice, è diventata una delle persone più care che ho. Anche se è lontana, mi è vicina sempre :) la disturbo in media 5 volte al giorno con sms XD anche solo per un buongiorno :) Dopo che l’ho tanto scocciata affinché si decidesse a farlo, ha finalmente aperto un blog tutto suo. Se lo meritava, perché fa dei dolci, e delle foto, che ammiro e ho sempre ammirato moltissimo :) Devo a lei la mia attuale passione per la fotografia :)

 

Avrei un sacco di altre cose da dire :D ma mi si sta facendo notare che io ho scritto troppo… quindi dico solo…

Ali ti voglio bene!!!!

 

Assieme partecipiamo al contest “aggiungi un blogger a tavola” di Al cibo commestibile

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Con una ricetta che mi è molto cara, un dolce che ho sempre visto sugli scaffale dei supermercati della mia zona, e sulle nostre tavole: La Spongata, che rifaccio ogni anno anche per ricordare uno zio che la faceva sempre per regalarla ai parenti, e che non c’è più

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Spongata - di casa mia

Ingredienti

Per circa 6 spongatine di diametro 11 cm, o 1 spongata classica (dm 20 cm), 1 da 14-15 cm, e 4 da 11 cm (dipende tutto da quanto volete sia alto lo strato di ripieno: io consiglio di non superare i 2 cm di spessore di ripieno, ma neanche di farlo troppo sottile, non deve esserci più pasta esterna che ripieno)

per il ripieno

200 gr miele fluido
2 cucchiai di vino bianco secco
50/60 gr amaretti polverizzati
50 gr mandorle pelate e tostate**
90-120 gr noci sgusciate**
50 gr nocciole spellate e tostate**

1 manciata arachidi tritate (o 1 cucchiaio di pinoli interi)
100 gr canditi misti (in origine erano solo d'arancia e cedro)*
1 manciata d'uvetta
1 cucchiaio di brandy
spezie: cannella in polvere, coriandolo in polvere, noce moscata in polvere, 4 chiodi di garofano polverizzati, pepe, cardamomo

se si hanno, secondo me stanno bene anche dei fichi secchi
(anche datteri? chissà...)

 

*l’ultima volta ne ho usati 200 g

per la pasta

450 g farina
185 g zucchero
120 g burro temp ambiente
¾ di cucchiaino sale
1,5 cucchiai olio
vino bianco secco qb per ottenere un impasto consistente (ma che si riesca a stendere! non deve essere appiccicoso/molliccio)

zucchero a velo

 

**dipende da come la si preferisce: se più “ricca”, o che si veda di più l’impasto “zuccheroso/mieloso”; nel primo caso, le dosi di frutta secca possono essere un po’ aumentate (ma senza esagerare! Altrimenti il composto non starà assieme! Fra mandorle, noci e nocciole mantenetevi sui 220 g se la volete “ricca”, 190 g se la volete più “mielosa” e morbida

 

Procedimento:

mettere ad ammollare l'uvetta in acqua tiepida;
tritare la frutta secca (TRANNE I PINOLI) al coltello; ridurre i canditi quasi ad una pasta nel mixer (o comunque tritati molto fini al coltello);
mettere in una pentola il miele e il vino e far sobbollire a fuoco bassissimo per 2-3 minuti;
togliere dal fuoco ed aggiungere gli amaretti, la frutta secca, le spezie, rimettere sul fuoco a fiamma bassissima e lasciarvelo per qualche minuto, mescolando continuamente, togliere dal fuoco e aggiungere i canditi, i pinoli, l'uvetta scolata e strizzata, e il brandy;
coprire e lasciare a temperatura ambiente fino al momento di fare la spongata. (anche tre giorni, in modo che i sapori si amalgamino);
dopo il tempo di riposo del ripieno, fare la pasta impastando gli ingredienti, e fare le spongatine;

per formare le spongate: si stende la sfoglia molto sottile, si ritaglia un cerchio di diametro 10 cm, si mette il ripieno al centro compattandolo con le mani, e dandogli una forma un po’ a cupola, lasciando un centimetro circa di bordo, si copre con un cerchio più grande, diametro 11/12 cm, e si chiude ribaltando la spongata, e ripiegando i bordi sul cerchio più piccolo, premendo bene

quindi tornare a ribaltare la spongata: in questo modo non si vedono cornicioni...
per finire, cercare di arrotondare le spongatine facendole ruotare in senso orario con le mani (come se steste girando un volante, ma sempre nello stesso senso) e appiattendo nello stesso tempo un po’ la superficie (e “spalmando”, contemporaneamente, il ripieno in tutto il centro della spongatina riempiendo eventuali parti vuote);

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è ok se a questo punto la spongata sembra avere degli “ematomi”, nel senso che la pasta lascia quasi intravedere il ripieno che sta sotto (certo, intravedere, ma che non si rompa); la pasta si gonfia in cottura, se la stendete già troppo spessa, crescerà ancora in cottura, e non è bene…
metterle su una teglia foderata di carta forno, bucherellare la superficie coi rebbi di una forchetta, e spennellare la superficie di olio.
lasciare le spongate riparate, in luogo areato, per 24 ore (io le lascio nel forno spento).
infornare a 170°/180°C circa forno ventilato (un po' sì e un po' no) per circa 20 minuti, fino a cottura e doratura della pasta (deve dorare leggermente, senza “seccarsi” troppo);

aspettare che si raffreddino un po’, poi avvolgere nella stagnola;

attendere il completo raffreddamento e riaprire la stagnola, lasciare un paio d’ore all’aria, quindi spolverare bene di zucchero a velo (io preferisco premerlo sulla superficie con le mani per farlo aderire bene)
riavvolgere strette nella stagnola,

aspettare minimo 3 giorni per mangiare; si conservano per anche 2 mesi, in luogo riparato e ben chiuse; se si vuole al momento di servirle, si può dare un’ulteriore spolverata di zucchero.

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Qui il post di Ali :)

 

Spero di aver detto tutto, di essere stata chiara (in merito alla ricetta… )

e Buon Natale a tutti :)

martedì, dicembre 7

non MONTARTI la testa…

 

resti pur sempre una crostata XD

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Volevo fare una crostata (il dolce preferito della mamma – quindi speravo di andare sul sicuro), ma il tagliere (ndr: spianatoia) era occupato dalla mamma che impastava le tigelle.

Da tempo una mia amica mi ripeteva di provare “questa crostata”, che, a suo dire, era ottima. Ok, proviamo.

 

Crostata di frolla montata, originariamente di Ciciona – cookaround, ri-vista qua

Ingredienti

per una teglia tonda con fondo apribile diam. 24 cm – 10-12 persone

 

225 g burro

112 g zucchero a velo

2 uova

337 g farina

1 cucchiaino lievito

pizzico sale

scorza di limone (io: vaniglia)

 

marmellata a piacere

 

Montare un po’ a crema il burro, da solo, poi unire lo zucchero a velo, l’aroma, il sale, montando fino ad ottenere un composto spumoso; unire un uovo alla volta;

con la spatola incorporare, in due volte, la farina mescolata al lievito, setacciandola sopra al composto;

mettere in una sacca da pasticceria; fare dei centri concentrici sul fondo della teglia (secondo me non importa imburrarla, anzi, meglio senza niente, perché altrimenti il composto non si attacca alla teglia, come con la sparabiscotti), nei bordi fare uno o due giri in più, in altezza, per fare il bordo;

farcire di marmellata (se faticate a stenderla bene scaldatela un secondo in un pentolino) e col resto della pasta fate sempre con la sacca una griglia sulla marmellata.

Forno preriscaldato a 220°C ventilato per 5 minuti, poi a 200°C per una ventina di minuti, fino a doratura, nel ripiano più basso del forno.

 

Lasciar raffreddare almeno 2 ore prima di sformare e tagliare.

A piacere spolverare di zucchero a velo.

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Considerazioni:

non so se la rifarò :) per carità, ottima, ma io ho fatto tanta fatica a spremere il composto – ma forse è un problema mio ;) – e poi ho fatto un macello in cucina :) magari è solo questione di pratica ;)

domenica, ottobre 17

Torta al limone

 

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Questa l’ho vista in tv qualche giorno fa, e ho detto: “mia”.

L’ha fatta Anna Moroni, anche se lei, insieme a quell’altra pasticciona di Antonella, l’ha massacrata.

 

Mia madre l’ha messa in bocca ed ha esclamato “buona!”. Mi sarei messa a piangere dalla commozione (mi sono limitata a un “Alleluia”).

E’ una rivisitazione della Torta della nonna. La farcitura credo che la userò anche per altre cose: è un’ottima crema al limone, io direi un lemon curd (che avevo provato in passato, ma che avevo tirato nella pattumiera; questa versione mi è piaciuta molto di più).

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Crostata al limone

Ingredienti per la frolla:

300 g di farina

150 g zucchero

125 g burro morbido

vanillina

1 uovo intero più 1 tuorlo

pizzico sale

1/2 bustina (6 g) di lievito

1 bicchierino di cognac*

 

Ingredienti per il ripieno:

3 uova

succo di 3 limoni (150 ml)

9 cucchiai di zucchero

scorza grattugiata di 1 limone e mezzo

vanillina

60 g burro

1 bicchierino di cognac*

 

pinoli

zucchero a velo

 

Procedimento:

fare la crema: mettere sul fuoco a bagnomaria tutti gli ingredienti mescolando bene continuamente con una frusta finché la crema non si addensa; lasciar raffreddare (con pellicola);

Impastare gli ingredienti per la frolla e far raffreddare 30 minuti in frigo***; dividere la frolla in due parti, una circa il doppio dell’altra, stendere la parte più grossa, e deporla nello stampo imburrato e infarinato, facendo strabordare la pasta;

riempire con la crema (meno un paio di cucchiai), stendere l’altra pasta, ricavare un disco e usarlo per chiudere la torta, sigillando bene i bordi;

bucherellare la superficie e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 40 minuti circa;

sfornare, lasciar raffreddare, spennellare con la crema tenuta da parte, spolverare con pinoli e zucchero a velo.

 

Note:

- io ho usato una teglia da 24 cm di diametro 

- 2 cucchiai di crema li ho spalmati sulla superficie della torta prima della cottura**, e poi ho spolverato con due manciate di pinoli

- 1 cucchiaio circa di crema l’ho usato per spennellare i bordi della pasta frolla per sigillare bene i due dischi

- la frolla non l’ho usata tutta, un po’ me n’è avanzata

- la torta l’ho fatta raffreddare e conservata in frigo

 

 

*non l’avevo e non l’ho messo

**di conseguenza ho dovuto rivedere la cottura, usando anche il ventilato per far asciugare la parte superiore (in totale ho cotto circa 50 minuti, a 180-200°C alternando statico e ventilato a seconda della cottura desiderata)

***io non faccio MAI riposare la frolla con lievito

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sabato, ottobre 2

Tanto tanto yogurt…

e una ricetta che rimiravo da tempo immemore…
ogni volta che usavo il lievito, era lì, a guardarmi, sul retro della busta. Certo, non ne ho consumato molto con questa ricetta, ma almeno ho avuto la scusa per provarla.

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Delizie alle mele (dalla bustina di lievito Paneangeli)

Ingredienti: 

per la pasta:
450 g di farina
150 g burro
100 g zucchero
1 uovo
1 yogurt bianco
1 bustina di lievito
scorza di limone (omessa)
vanillina
pizzico di sale

per il ripieno:
4 mele
100 g zucchero
succo di limone (omesso)

Preriscaldare il forno a 180°C;
mettere nel robot gli ingredienti per l’impasto e azionare fino ad ottenere una frolla;
tagliare molto sottili le mele (sbucciate e private del torsolo), irrorarle di succo di limone;
dividere la frolla in due parti uguali e stendere una prima parte, ottenendo un rettangolo dello spessore di pochi millimetri (4-5), e disporre la sfoglia sulla leccarda foderata di carta forno;
spargere uniformemente le fettine di mela, spolverare di zucchero, coprire con la frolla rimasta, stesa con le modalità della prima, e sigillare bene i bordi delle due sfoglie;
cuocere per circa 30 minuti (io gli ultimi dieci minuti circa ho usato il ventilato e alzato un po’ la temperatura, sempre nel ripiano più basso del forno);
lasciar raffreddare bene (anche mezza giornata) e servire tagliata a quadrotti, spolverata di zucchero a velo.

***

dosi per 25-30 pezzi
ottimo per buffet, servito in pirottini di carta

Kcal per porzione: +/- 125-150




Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sara

mercoledì, settembre 15

Perché se “tentar non nuoce”… un motivo ci sarà

Sarà destino, ma è raro che le cose, a me, riescano al primo colpo.
Quando giorni fa ho visto questa, ho detto “la devo fare”. E finalmente ieri mi ci sono messa.
La faccio, la cuocio, nessun intoppo, fila tutto liscio. La sforno, la lascio in frigo per qualche ora… momento foto. Riprendo la torta, taglio una fetta… orrore! dentro è semiliquida. Vicino alla superficie una specie di mousse, vicino al fondo più liquida di una pasticciera. E dire che la crosta era bella dura… Maledette pere. Deve esser stata colpa loro. Emmo’? che faccio?
istinto 1: prendi tutto… e butta nella pattumiera. certo, il cuore mi piange, di sti tempi. Buttare via il cibo non va MAI bene, ma ora con la crisi che c’è…
istinto 2: salva il salvabile… rimetto in forno? anche dopo 3 ore dalla cottura? Provo a lasciare un commento allo Zio… ma chissà quando lo legge… oh! è online! gli lascio un messaggio chat con gmail… un grido disperato, una richiesta d’aiuto… poverino, non è che potesse far molto… ma almeno mi ha supportato moralmente, e nel mio caso… è già tanto…
“ciao Piero... ho fatto la crostata, ma l'ho aperta adesso... e mi sono accorta che è un po' troppo liquida dentro ;( sarà stato per le pere che hanno buttato fuori troppo liquido... che faccio? la rimetto un po' in forno col ventilato anche se son già passate un po' di ore da che l'ho cotta? :(“
“prova, non dovrebbe essere affatto liquida!!! neanche all'inizio”
“infatti era più denso da crudo l'impasto... sì devon essere state le pere... accidenti... provo, incrocia le dita per me... grazie! ti farò sapere”
“ok, incrociate ;-) “
Non ci avrei scommesso nemmeno mezzo centesimo, e invece questa torta mi ha stupito… dopo la “cura al forno” è venuta (credo) come doveva (avevo poi paura di averla fatta cuocer troppo, ma fortunatamente no)
Il problema è stato “la cottura deve restare morbida”… lì mi è venuta l’ansia di cuocerla troppo… e forse l’ho tolta troppo presto… ma comunque, son felicissima, che non ho dovuto buttarla! Mi piace molto, e trovo che faccia anche la sua figura… dopo tutte le disavventure, stremata e arrabbiata, non ho messo lo zucchero a velo :D ma non fa nulla ;)
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Crostata al cioccolato e pere (vista qui, originariamente postata da Adriano)
le dosi suggerite nella ricetta erano per una crostata di 28 cm, e a parte il fatto che non ho uno stampo così grande, in casa mia le torte devo farle piccine, sennò ci si mette un anno a finirle, e nel frattempo si fanno cattive; quindi io ho fatto mezza dose, in stampo da 22 cm
200 g di pasta frolla (200 g farina, 100 g di burro, 65 g zucchero, mezzo uovo*, vaniglia) – me ne è avanzato un pezzetto -

ripieno:
1 uovo e mezzo*
1 tuorlo
75 g zucchero
25 g farina
75 g cioccolato fondente
50 g burro

200 g (netto) pera a dadini piccolissimi
5 amaretti a briciole regolari
3 cucchiai di marmellata di arance
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forno: 180°C
cottura: 15’+40-50’ (originariamente 15’+30-40’)

Fare la frolla e foderare il fondo e i bordi di una tortiera opportunamente imburrata e infarinata;
Cuocere la frolla in bianco per 15’;
Sbattere le uova/tuorli con lo zucchero, unire la farina, e il cioccolato sciolto al microonde (mi sono accorta che io l’ho sciolto tutto, e non ho lasciato dei pezzettini tritati :S eh pazienza; sarebbero dovuti essere 15 g nella mia dose, 30 in quella originale) col burro e intiepidito, mescolando con una frusta o spatola per non smontare il tutto, con movimenti da basso verso l’alto;
spalmare sulla frolla la marmellata, cospargere di briciole di amaretti, coprire coi dadini di pera e versare sopra l’impasto al cioccolato, livellandolo con la spatola;
cuocere per il tempo indicato, finché la torta non sarà cotta, ma morbida all’interno;
sfornare, lasciar raffreddare prima di tagliare le fette; io prima di mangiarla la scaldo 30 secondi nel microonde.

*sbattere un uovo (54 g) e prenderne la metà, pesandola

Grazie a Piero che mi/ci ha fatto conoscere questo dolce, e naturalmente ad Adriano che lo ha postato.

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Dimenticavo: questa la dedico ad Alice. Per la sua sopportazione infinita, e soprattutto quella di ieri (14 settembre 2010), che è stata per me una giornata veramente ma veramente no (indipendentemente dalla torta “mezzodisastro”)

martedì, agosto 31

Torta bianca ricoperta

 

Sempre dal solito libricino "mifidoafarequestaricettaosaràunaciofeca?"

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Ingredienti: 

pasta frolla:

200 g farina 00

100 g burro freddo a pezzetti

65 g zucchero

3 cucchiai di acqua di rose*

1 tuorlo**

sale

 

ripieno:

250 ml panna fresca

70 g zucchero***

4 cucchiai di acqua di rose*

4 albumi

 

per decorare:

copertura di cioccolato fondente (150 g cioccolato, 37 g burro, 37 g latte)

 

*non l’avevo e non l’ho messa (nel ripieno ho usato estratto di vaniglia)

**la pasta non si legava: o mettete 2 tuorli, o mettete un tuorlo e albume qb per legare (ma mi viene il dubbio che fosse dovuto all’assenza dell’acqua di rose…)

***io ho usato zucchero a velo (mi scocciava andare in garage a prendere il semolato che avevo finito)

 

Preparazione:

Preparare la frolla amalgamando gli ingredienti e metterla al fresco;

preriscaldare il forno a 210°C (io 180);

foderare una teglia a cerniera (24 cm), imburrata e infarinata, con la frolla, ricoprendo il fondo e parte del bordo;

montare bene gli albumi, aggiungendo a poco a poco lo zucchero; unire anche l’acqua di rose;

incorporare delicatamente la panna liquida, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi;

versare nella tortiera e cuocere per 40 minuti (in cottura la superficie si dorerà, la torta gonfierà e poi a cottura ultimata si abbasserà, ma va bene così);

Far raffreddare bene e glassare con la glassa al cioccolato preferita.

 

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domenica, agosto 22

Cucina e natura

 

cos’hanno queste due cose in comune?

come “niente”?!?!?

dai su, riflettete un secondo…

 

no? nientenienteniente?

allora ve lo dico io… come con la natura… a volte anche la cucina non sta ai comodi nostri, ma siamo noi che siamo ai suoi comodi! >:D

perché dico ciò? perché, se fosse stato per me, sopra a questa crostata avrebbe dovuto esserci una “griglia” >:D e invece ci sono delle strisce pedonali >:D

poco male, la crostata era bella ugualmente, e ugualmente buona :P

(ah per la cronaca… : il ripieno si è ingurgitato le strisce perpendicolari a quelle che sono rimaste :D )

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Ricetta presa dal solito librino-ciofeca, con bellissime foto ma con ricette che non sempre sono testate… insomma, una ricetta che mi ispirava, ma fatta con la consapevolezza che probabilmente non sarebbe riuscita :D diciamo che è riuscita a metà :D perché ho usato metà della ricetta >:D

l’altra metà è frutto di mie correzioni e rivisitazioni >:D

quindi, io vi scrivo prima la ricetta originale, poi quello che ho fatto io :D

Torta delizia di cioccolato

pasta frolla:

250 g di farina

150 g di burro

150 g di zucchero

1 uovo e 1 tuorlo

1/2 bustina di lievito

vanillina

1 limone non trattato

 

Preparare la pasta frolla mescolando farina e zucchero; unire l’uovo e il tuorlo, unire il burro ammorbidito a temperatura ambiente, il lievito, la vanillina e la scorza di limone. Impastare velocemente sino ad ottenere un impasto omogeneo. Metterlo in frigo per 30 minuti.

Nel frattempo preparare il ripieno.

 

Ripieno:

150 g cioccolato fondente

120 g zucchero

50 g panna da cucina

1 uovo

vanillina

 

Sbattere uovo e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e soffice; unire la panna e la vanillina; unire il cioccolato fuso e raffreddato: la crema dovrà risultare omogenea e morbida;

 

Stendere la pasta frolla in una sfoglia non troppo sottile, foderarvi la teglia imburrata e infarinata e versarvi la crema al cioccolato; decorare la superficie con strisce di pasta frolla; cuocere in forno preriscaldato a 160/170°C per circa 30 minuti.

Sfornare, lasciar raffreddare, e servire tagliata a fette.

***

RIVISTA E CORRETTA

Fare la pasta frolla come da ricetta (io ho messo 5-6 g di lievito, non 8=mezza bustina); metterla in frigo (non 30 minuti: io non mi fido a lasciare “inattivo” per così tanto un impasto che ha il lievito);

preparare il ripieno (credo di aver usato, per sbaglio, cioccolato al latte, ma non ha influito sul risultato finale ;) ): io ho usato 1 uovo e 1 albume,  l’albume rimasto dalla frolla, perché mi scocciava buttarlo o metterlo in freezer (se voi non vi fate di questi scrupoli, fate con l’uovo e il tuorlo); consiglio di usare una parte dei 50 g di panna (io ho usato proprio quella per i tortelloni… chissà se loro intendevano quella??) per sciogliere il cioccolato, così non secca troppo e non si rapprende subito appena levato dal calore (io l’ho sciolto nel microonde);

non era specificato il diametro della teglia: dopo aver fatto da cavia, consiglio un 24 cm (io ho usato la 22, e lo strato di crema è venuto un po’ più alto di quello della foto nel libro); cottura a 180°C per 40/45 minuti;

non è specificato nulla nel libro, ma io consiglio di farla raffreddare in frigo (la crema si rassoda, visto che non c’è farina – la foto sotto è stata scattata prima del “trattamento frigo”), e di conservarla anche in frigo (sempre se non la finite tutta subito ;) )

visto ciò che è accaduto alla mia griglia di frolla, secondo me verrà altrettanto bene, e sarà anzi forse più bella, senza griglia, versando cioé la crema nel guscio di frolla (foderate anche i bordi della teglia), e cuocendo subito la torta :)

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credo di aver detto tutto :)

Buona domenica

 

S.

mercoledì, novembre 4

Crostata al cioccolato e pere







Ingredienti:

pasta frolla:
250 g farina
1 cucchiaino lievito
3 tuorli
125 g burro
125 g zucchero
vanillina
1 pizzico di sale

crema al cioccolato:
250 ml latte
2 tuorli
80 g zucchero
30 g farina *
80 g cioccolato fondente tritato (secondo me si può aumentare ;) )

inoltre:
2 pere
80 ml di rum (io sono andata a occhio ;) )



* siccome io ho trovato la crema (da fredda) troppo liquida, ho fatto dell'altra crema: 125 g latte, 45 g zucchero, 50 g cioccolato fondente, 1 tuorlo, 30 g farina; quindi, ancora calda, l'ho unita all'altra crema, e fatto raffreddare ;)




Procedimento:

ho fatto la crema (mettere a bollire il latte mentre si montano tuorli e zucchero, unire la farina e stemperare il tutto col latte caldo versato gradualmente e mescolando continuamente; unire il cioccolato fondente; rimettere sul fuoco medio-basso, mescolando finché non si addensa; far raffreddare coperta di pellicola);

ho fatto la frolla nel ken (frusta K, burro + zucchero, + tuorli, più farina miscelata al lievito), poi l'ho messa in frigo per una mezzoretta;

ho preparato le pere (tagliare le pere, sbucciate e private del torsolo, a pezzetti piccoli; metterle in padella a insaporire, per 10 minuti, con il rum [io ho aggiunto anche un cucchiaio di zucchero]; lasciar raffreddare);

stendere la frolla e con i 2/3 ottenere un disco, che si userà per foderare il fondo e i bordi (tenerli alti) di una teglia di 21 cm di diametro (io ho usato il cerchio regolabile, foderato di carta forno);

stendere uno strato di crema sul fondo di pasta (secondo me tutta è troppa; regolatevi al momento);

coprire con le pere;

stendere il resto della pasta e formare un coperchio, deporlo sullo strato di pere e sigillare il bordo unendo i due gusci di pasta;

io ho bucherellato la superficie con uno stuzzicadenti;

mettere in forno per 40 minuti circa (regolatevi al momento); non deve cuocere troppo;

sfornare e lasciar raffreddare; sformare e spolverizzare di zucchero a velo, o decorare a piacere.


Io l'ho conservata in frigo.




venerdì, marzo 6

Ricetta trovata!


...ma il blog da cui l'ho presa... no :(
era un blog a sfondo nero...
ricordo solo questo...

bhé...

Per la pasta
300 g farina
125 g zucchero a velo (io mi sono sbagliata e l'ho messo semolato)
125 g burro morbido
5 g lievito per dolci
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 uovo interi da 70 g (se si hanno uova più piccole, sostituire la quantità mancante con latte o acqua)


Il resto della ricetta originale NB: io non ho fatto questo! lo riporto solo per correttezza! il mio ripieno, l'ho scritto più sotto:

Ingredienti
pasta frolla (ricetta sopra)
800 gr di mele
120 gr di zucchero
2 cucchiai di uvetta
3 cucchiai di brandy
1 pizzico di cannella a piacere
q.b. di zucchero a velo



lasciar andare tutto sul fuoco per 15 minuti finchè non si forma un composto "marmellatoso"

Mettete la farina a fontana sulla spianatoia, unite il burro a pezzetti e lavorate con le dita fino a formare delle briciole, aggiungete lo zucchero, i tuorli, il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone, amalgamate gli ingredienti e impastate velocemente il tutto con le mani (senza scaldare troppo l'impasto) fino a formare un panetto, avvolgetelo nella pellicola da cucina e mettetelo in frigo per circa un'ora. (non l'ho fatta riposare)
Intanto sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili, mettetele in una ciotola e mescolatele con lo zucchero, la cannella, il brandy e l'uvetta, coprite la ciotola e mettetela da parte.
Riprendete la pasta dal frigo e mettetene da parte circa 1/3 che servirà per la copertura, stendete la pasta restante con il matterello su un foglio di carta forno (così sarà più facile trasferirla nello stampo) e capovolgete la sfoglia ottenuta in una teglia per crostate di 24 cm di diametro e di circa 3 cm di altezza imburrata e infarinata, sistemate la pasta sui bordi e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.
Sgocciolate le mele dal liquido e disponetele in uno strato uniforme sulla pasta frolla.
Prendete la pasta rimasta, sbriciolatela con le dita e distribuitela bene su tutta la superficie, infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 35-40 minuti.
Togliete poi la crostata dal forno e lasciatela raffreddare, sformatela su di un piatto da portata e spolverizzatela a piacere con zucchero a velo.


pasta per teglia 18 cm (la dose che avevo fatto io)

150 g farina

60 g burro

60 g zucchero

1 tuorlo

3 g lievito

Acqua fredda qb



Il mio ripieno:

2 confezioni di mousse melinda alla mela
4 cucchiai di zucchero
cannella q.b.
un pezzettino di burro
1 pizzico di pectina



questa è quella che ho fatto stamattina con la marmellata d'albicocche :)

domenica, febbraio 8

Una tortina..."datata"


perché è già da un po' che l'ho fatta e che l'abbiamo finita ihihih

posto solo ora le foto...
la ricetta l'ho presa da un blog, ma non ricordo quale...
se recupero la ricetta la posto con i dovuti ringraziamenti alla blogger in questione ;)
tu se ti riconosci nell'autrice di una ricetta simile... batti un colpo ;)


giovedì, settembre 4

Crostata con mandorle, amaretti, e nutella....... buonissima!


fatta dalla mitica cameron, cook, che senza amaretti non vive...



crostata di amaretti di dony con una variante ...la crema nocciola al posto della marmellata di albicocche.....


ingredienti

per la frolla

300g di farina

150g di burro

100g di zucchero

3 tuorli

1 pizzico di sale

buccia grattugiata di limone

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

per il ripieno

amaretti

100g di mandorle pelate (io le ho messe miste)

liquore all'amaretto (io ho usato rum)

3/4 cucchiai di crema nocciola o marmellata

1 cucchiaio di zucchero di canna

3 albumi

2 cucchiai rasi di zucchero

per una teglia 24x24

impastare gli ingredienti per la frolla, avvolgere con pellicola, e mettere in frigo per 30 minuti.

nel frattempo ho tritato grossolanamente le mandorle

quindi foderare la teglia (fondo e pareti) con la frolla

distribuire sul fondo la nutella, livellare bene
ho messo un po' di rum in un bicchiere e uno alla volta ci ho intinto gli amaretti, che poi ho disposto sulla nutella


montare a neve gli albumi con lo zucchero

coprire con questa meringa non sodissima gli amaretti, livellando

quindi cospargere con le mandorle tritate e, infine, con lo zucchero di canna


infornare a 180°C per 40 minuti circa

a piacere cospargere di zuchero a velo