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venerdì, gennaio 24

Torta tipo Barozzi

 

La Torta Barozzi è una torta originaria di Vignola (Mo, a 5 minuti da casa mia), prodotta dalla pasticceria Gollini che, ovviamente, ne custodisce gelosamente la ricetta. Qui e qui trovate la storia della torta.

Viene servita in quasi tutti i ristoranti della zona, soprattutto tagliata a quadretti piccini piccini e servita su una coppa di crema al mascarpone (che non vedrete mai su questi schermi, per via delle uova crude), e si trova da comprare (sempre l’imitazione, chiamata spesso “torta della casa”) in molte panetterie e anche nel banco dolci alla coop.

La ricetta che usa mio zio (che la fa molto buona ma a me come la sua non riesce mai) contempla mandorle e arachidi. Io ne ho fatto una versione con sole mandorle.

Devo dire che l’ispirazione me l’ha data Stefania, con questi suoi brownies. Siccome le dosi si somigliavano, ho modificato questa ricetta.(io faccio sempre la dose da tre uova in coda alla ricetta)

Non è la VERA Torta Barozzi, ovviamente. Ma dove l’ho portata, chi l’ha assaggiata, senza che io dicessi niente, l’ha chiamata con quel nome ;)

 

Torta nera tipo Barozzi

ispirata a questa ricetta, modificando questa nella dose da 3 uova

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Ingredienti:

per due teglie piccole in alluminio usa e getta, o una teglia grande (deve venire uno strato alto 15 mm circa)

 

3 uova fredde di frigo

225 g di burro

116 g di cacao amaro

375 g di zucchero

1 pizzico di sale

vaniglia (aroma liquido o in bustina)

150 g di mandorle spellate, tostate e tritate a farina con 25 g zucchero a velo (o 75g di mandorle+75 g di arachidi ovviamente non salate)

3 cucchiaini di caffé macinato fine

1 bicchierino di rum

 

Preparazione:

sciogliere al microonde burro, cacao, zucchero, sale e caffé, finché il tutto non è omogeneo;

unire con una frusta le uova, una per volta, sbattendo con forza, poi la farina di mandorle, il rum e la vaniglia, sempre sbattendo;

versare il composto nelle teglie imburrate e cosparse di cacao, e infornare a forno caldo a 175°C per 30 minuti circa (fare la prova stecchino, deve uscire con qualche briciolina attaccata – non deve stracuocere).

Lasciar raffreddare bene, coprire di carta stagnola e aspettare un paio di giorni prima di mangiarla.

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nota: la prossima volta proverò, come ho letto qui, a spolverarne leggermente la superficie di zucchero a velo prima di infornare

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mercoledì, maggio 4

Coffee-addicted…

 

“You have a very addictive personality…”

(tendi a sviluppare dipendenze facilmente…)

 

Si parlava di droghe, nella mia classe di inglese dell’università, un tema come un altro per farci dibattere e parlare (e informare, il che non guasta mai), e imparare i termini “del settore”(ndr: ho fatto la scuola per interpreti e traduttori). E io, non so bene per quale ragione, dissi che prima avevo la dipendenza dal caffé (6 al giorno minimo), poi tentando di disintossicarmi da quello, ero diventata dipendente dai chewing-gum. (bé queste son le peggiori dipendenze che ho).

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Il caffé lo bevo dai primi anni delle superiori. Lo adoro. In tutte le sue forme. E fra queste poteva mancare… il gelato? In casa della donna che quando non sa cosa fare… fa dei gelati? Eh no :P ovviamente :P Un’altra ricetta che corteggiavo da tempo. Gli ingredienti me li ero procurati con largo anticipo. Le uova c’erano (per questo gelato ne servono parecchie). Quindi… perché no?

 

Gelato al caffé

adattato da qui

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Ingredienti:

2 cups (+/- 400 ml) panna da montare

1 cup latte intero

5 tuorli

1 1/2 cups chicchi di caffé interi

3/4 cup zucchero

1 pizzico sale

vanillina

1/4 tsp caffé macinato finissimo

2 cucchiaini di caffé solubile

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Procedimento:

mettere in una casseruola su fuoco basso (non deve bollire ma deve fare molto vapore, quindi essere bello caldo) il latte con lo zucchero, sale, 1 cup di panna e i chicchi di caffé;

coprire, togliere dal calore, e lasciare in infusione per 1 ora buona;

mettere il resto della panna in una ciotola, con sopra un setaccio a maglia fine;

riscaldare la miscela di latte e caffé, col caffé solubile, finché non è caldissima (ma non deve bollire);

sbattere i tuorli, e versare a filo, sempre sbattendo, lentamente, la miscela calda;

mettere su fuoco dolce e cuocere mescolando continuamente (senza bollire) per circa 10 minuti (finché non vela il cucchiaio);

versare questa miscela attraverso il colino nella bacinella con il resto della panna, unire la vanillina e il caffé in polvere;

raffreddare bene il composto (4-6 ore o per una notte), versare nella gelatiera e far mantecare;

trasferire in un contenitore freezer e mettere a solidificare per circa 4 ore per una consistenza ottimale.

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domenica, dicembre 19

Un concentrato di caffé…

 

Secondo me non l’avete ancora capito (no vero? XD )…che mi piace il gelato… farlo & mangiarlo…

Ma sono anche malata (fra le tante cose) per il caffé…

e quando unisci la passione per il gelato, a quella per il caffé, e la dispensa da “ripulire”… può capitare che esca una cosa così ;)

 

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aveva fatto la sua comparsa qui, ma volevo dargli l’attenzione che meritava, un post tutto suo… ed eccoci qui :P

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Gelato al caffé, senza uova e (volendo*, o dovendo) senza gelatiera

Ingredienti:

800 ml di panna da montare

2 tubetti di latte condensato (tot=340 g)

20 g (potete aumentare a piacere, fino a 40 g se piace) di caffé solubile sciolto in 1 caffé (fatto con la moka) ristretto, caldissimo (poi lasciato raffreddare)

6 cucchiai di liquore al caffé (tipo questo o comprato)

2 cucchiai di alcol o vodka (da omettere o metterne solo 1 se il liquore al caffé è molto alcolico)

4 cucchiaini di dietor o altro dolcificante**

4-6 cucchiai pieni di zucchero a velo vanigliato** (assaggiate il composto finale, per regolarvi)

(se volete/lo avete) 50-70 g glucosio

 

Procedimento

TUTTI I COMPOSTI DEVONO ESSERE FREDDISSIMI (zucchero a parte, ovviamente)

Montare metà panna, aggiungendo gradatamente (a filo) il latte condensato, sino ad ottenere un composto spumoso, arioso; incorporare i liquori, il caffé solubile sciolto, e il resto della panna ben montata con gli zuccheri (assaggiare per evitare di farlo troppo dolce o troppo amaro, stante che il latte condensato è già abbastanza dolce);

mettere in una gelatiera, e lasciar mantecare finché il gelato non è pronto; trasferire in un contenitore freezer, e mettere a rassodare un paio d’ore prima di consumare; in mancanza di gelatiera, leggere sotto.

 

*io non avevo il cestello della gelatiera in freezer, quindi ho messo il composto, senza averlo smontato dopo ogni aggiunta, dentro un contenitore adatto al freezer; ogni 40 minuti-1 ora sbattere il tutto con le fruste per rompere i cristalli di ghiaccio; quest’operazione va fatta minimo 3 volte, fino a 5 se volete. Rimettere in freezer per rassodare qb.

**potete omettere il dolcificante se non volete usarlo o non lo avete; sostituitelo con zucchero a velo vanigliato; in totale per la ricetta vi serviranno dunque 8 cucchiai circa; regolatevi però assaggiando un cucchiaino di composto, prima di aggiungerlo tutto. Potete sempre aggiungerne, ma non potete toglierne…

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spero di esser stata chiara e aver detto tutto :)

S.

mercoledì, agosto 11

Kahlua


ovvero, liquore al caffé (per approfondire)

Siccome in molte ricette anglo-sassoni mi è capitato spesso di trovare quest'ingrediente, che non ho mai visto da comprare, in Italia, ho deciso di provare a farmelo da me


Per circa 1,5 litri (io ho dimezzato le dosi):

6 cups di caffé (io ho pesato 6 cups di acqua e ho iniziato a fare moke, da 2 e da 1, finché non avevo finito l'acqua)

450 g zucchero di canna

3 1/2 tablespoons di estratto di vaniglia (vanillina)

500 ml di vodka


Procedimento:

versare il caffé ancora bollente sullo zucchero e miscelare bene, in modo da sciogliere lo zucchero;

lasciar raffreddare e unire la vaniglia e la vodka;

versare nelle bottigliette scelte.


Potete consumarlo subito, ma io suggerisco di aspettare almeno una settimana. Non c'è bisogno di conservarlo in frigo.


la ricetta è stata presa qui

lunedì, dicembre 21

(un altro) Tiramisù con la Camy cream - quella "vera"







dai profiteroles mi era avanzata della Camy Cream

cosa ci faccio??

massì, dai,

tiramisù!! :D


Ingredienti:

pavesini
caffé zuccherato
Camy Cream
cacao amaro

a piacere: scaglie di cioccolato fondente



Procedimento:

Bagnare i pavesini nel caffé, foderare il fondo di una teglia/pirofila/contenitore rettangolare;

fare uno strato di crema, a piacere spolverare di scaglie di cioccolato, spolverizzare di cacao;

fare uno strato di pavesini, uno di crema, cioccolato, cacao;

fare uno strato di pavesini, uno di crema, finendo col cacao.

(sono tre strati di pavesini, cacao, e crema)

a me lo strato di crema piace spesso :) 1 cm e forse anche qualche cosina in più ;)






buono buono :P