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lunedì, aprile 2

Piadina veg

Non ho spesso strutto in casa, e quando non abbiamo pane, in un attimo preparo queste.

Piadine vegane - con olio



Ingredienti:
per 4 piadine

250 g di farina 0
110 ml circa di acqua tiepida
20 ml di olio e.v.o.
1 g di bicarbonato
5 g di sale

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti sino ad avere un composto sodo, non appiccicoso;

dividere in 4 porzioni e formare 4 palline, coprirle con un canovaccio e lasciarle riposare 15 minuti circa;

nel frattempo scaldare bene una padella;

stendere ogni pallina ad uno spessore di 2-3 mm, bucherellare la superficie coi rebbi di una forchetta e cuocere a fuoco medio, una sola volta per parte.

Buon Appetito!

lunedì, luglio 29

Un buffet per 5 (e io cucino sempre per 15!!)

Mercoledì 17 luglio ho ospitato 4 amiche a cena. Nonostante fossi solo 5 donne... io ho cucinato in quantità tale... come se gli invitati fossero 15 uomini -_- bé così abbiamo sfamato anche compagno e genitori :D

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PANORAMICA DEL TAVOLO "A BUFFET"



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CROSTINI STRACCHINO E SALSICCIA


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FOCACCIA BARESE


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GIRELLE SPECK E PROVOLA AFFUMICATA
(1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare, speck a fette e provola a fette disposte sulla pasta sfoglia, il tutto arrotolato, messo in congelatore un'oretta, fatto a rondelle spesso 7 mm circa e cotto a 220°C per 5 minuti e a 180°C per 10 minuti fino a doratura)


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GRISSINI CON (E SENZA) SESAMO


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PANINI DA BUFFET E PIZZETTE CON IMPASTO DA ROSTICCERIA



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MINI PIADINE
(con questa ricetta, mezza dose, 2 g di lievito per torte salate al posto del bicarbonato)


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POMODORI GRATINATI
(fatti così)


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STREGHE
fatte così
(aromi vari)


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TORTILLA ESPANOLA DE PATATAS


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ZUCCHINI BITES


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PER DOLCE: TORTA TENERINA (in stampo da 20 cm) con CREMA INGLESE


(foto della mia amica Sara)


(foto della mia amica Sara)



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Ah comunque...
per quelli che se lo stessero domandando...
sì... ci sono novità... :)

lunedì, giugno 24

Voglia di mare e ricordi di estati passate

Quando andavo al mare (sempre gite in giornata eh!), andavo al Lido di Spina (FE), con i miei genitori, e l'anno scorso anche con la mia dolce metà, che non sapeva nemmeno dell'esistenza di questo posto.

In suddette gite, o si mangiava al sacco, sotto gli ulivi che ci sono fuori dallo stabilimento balneare dove siamo sempre andati, o si mangiava nel chioschetto delle piadine che c'è quasi alla fine del paese, in direzione Lido degli Estensi. Il posto era sempre quello, era una tradizione. Da piccola mi gustavo la mia piadina (sarebbe meglio dire PIADA) preferibilmente farcita di salsiccia... che era, come potete mangiare, buonissima. Adesso ci si dà a farciture più "light" -_- ahimé.

Per questa ricetta ringrazio la sempre pazientissima, preparatissima e gentilissima Barbara, ormai mia consulente nel campo Piade e Piadine :)

Quella già postata qui, è la Piadina di Riccione o di Rimini, ha un diametro maggiore, ed è molto più sottile.
Quella di oggi è la Piada Romagnola o meglio Piadina Terre di Romagna, che si trova a Ferrara, Forlì, Cesena, Ravenna... è più spessa, non si piega in due come l'altra, ma si taglia a metà, ed ha un diametro inferiore.

Al mare quest'estate non so ancora se andrò... intanto però mi mangio una bella piadina e faccio finta di essere là.

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Riporto di seguito le informazioni che mi ha passato Barbara:

il Consorzio di Promozione della Piadina Romagnola dice che:
quattro gli ingredienti base della Piadina o Piada: 
Farina di grano tenero (credo si riferiscano ad 1 kilogrammo)
Acqua (quanto basta per ottenere un impasto omogeneo)
Sale (pari o inferiore a 25 grammi)
Grassi (strutto, e/o olio di oliva e/o olio di oliva extravergine fino a 250 grammi).
Il Disciplinare contempla anche materie prime opzionali come gli agenti lievitanti (bicarbonato di sodio).
La Piadina Romagnola deve essere:
- compatta, rigida e friabile, - diametro da 15 a 25 centimetri - spessore da 4 a 8 millimetri
Gira e rigira devi mettere la farina, il grasso, il sale e acqua o latte (se la versione spessa la vuoi più morbida).
Se al Lido di Spina è un po' giallina metti anche un pizzico di bicarbonato.
Dovrebbe essere spessa tra i 4 e gli 8 millimetri... magari 5-6 mm mi sembra un buon spessore.
Non ho mai messo il bicarbonato perchè non mi piace.
Forse si alza di 1 millimetro e mezzo. Comunque non c'è bisogno che tu sia precisa fino a spaccare il capello... anzi, impara a fare ad occhio, allora sì che sarai una vera azdora!Il diametro è tra i 15 e 25...La cottura è più lunga della nostra riminese (2 minuti circa) ... forse 3-4 minuti, dipende da quanto la fai spessa.
Io la ruoto quasi in continuazione, ma la giro 2, al massimo 3 volte. Credo che la versione che vuoi fare debba essere girata 4 volte sempre per via dello spessore.

e ancora:


In questa stagione potresti scendere a 65 grammi (ndr: di strutto)... soprattutto se decidi di usare il latte fresco intero.Fa la differenza:- lo strutto dal macellaio e non al supermercato.- l'acqua naturale minerale se la tua è dura o altro, oppure il latte che sia fresco- Se non riesci a reperire una farina da piadina, povera di glutine, se hai la Coop vicino casa può prendere la farina tipo "0" Moneta che ride farina_tipo_0_moneta_che_ridealtrimenti meglio ripiegare su una 00 (non specifica per pane o pizza, torte... una 00 di base, senza consigli d'uso o con consigli generici del tipo «per tutte le preparazioni», tanto la differenza di rusticita tra le 0 e le 00 non è che si noti poi molto.

Piadina romagnola - Piadina Terre di Romagna



Ingredienti:

per 7-8 piadine di circa 20 cm diametro

 
500 g farina 0 (vedi immagine sopra)
50 g strutto
25 ml olio extra vergine di oliva
2 g bicarbonato di sodio
acqua tiepida qb (a me ne sono serviti 270/280 ml)
10/15 g sale fino

 

 
Preparazione:

 
impastare tutti gli ingredienti, formare delle palline di egual peso (110 g circa cad.);

 
lasciar riposare coperte da un canovaccio per 30 minuti;

 
stendere sottili (2-4 mm, tanto poi un po' cresce per via del bicarbonato);

 
mettere su un testo o una padella scaldata almeno 10 minuti, a fuoco medio-basso, fare i forellini sulla superficie con una forchetta, lasciar cuocere, ruotandola in senso orario, per 3 minuti circa, poi girarla e finire la cottura per altrettanto tempo (deve cuocere di più di quella di Rimini in conseguenza dell'aumentato spessore).

 
Servire appena cotte.

 

 
Note:

 
- ho letto da qualche parte che va girata una sola volta, a differenza di quella di Rimini, in cottura: così dovrebbe venire più buona (cioé prima cuocere da una parte, poi girare e finire la cottura)

 
- la prossima volta userò solo acqua: col latte resta più morbida, a me invece piace più sul croccante (ma avevo del latte da finire in frigo e non volevo buttarlo via...)

 
- volevo TANTO prendere lo strutto "buono", ma il tempo di andare dal macellaio non c'era (non c'è un macellaio nel mio paese e sarei dovuta andare in macchina nel paese vicino), e la voglia di provare era tanta

 
- io ero da sola a pranzo, ho dimezzato le dosi, e le piadine avanzate le ho surgelate

 

 

 



domenica, febbraio 19

Io che non vivo più di un’ora senza te… e che faccio chapati di pasta madre per consolarmi…

 

Il weekend del 10-11-12 febbraio era malato lui. Ieri la triste scoperta. La febbre ce l’avevo io. E così, invece di recuperare con lui il tempo perso settimana scorsa, chiusa in casa, da sola… a fare chapati di pasta madre, panini integrali (coming soon) e pane con pasta madre integrale (coming soon)…

 

chapatipm003

Ingredienti:

pasta madre (quella che al momento del rinfresco andrebbe buttata perché di troppo)

acqua qb

farina qb

sale qb

 

Procedimento:

impastare la pasta madre con un poco d’acqua, sale e poca farina in modo da ottenere un impasto morbido, liscio, ma non appiccicoso; fare delle palline di 60/80 g, stenderle sottili sottili, e cuocerle come il chapati.

appena fatto uno, metterlo in un canovaccio coperto, e a mano a mano sovrapporvi gli altri, così resteranno caldi e morbidi.

chapatipm002

Sotto vedete la tasca interna che si forma:

chapatipm001 

qui il video che ho fatto per farvi vedere come li cuocio.

 

(scusate la pessima qualità del video… ma ho solo due mani… e un cellulare!! :( )

“Ma riposa, no?”… lo sai Ali che senza far nulla non so stare :(

Spero vi possa esser utile!!

 

baci

 

Sere

sabato, gennaio 14

Piadina Romagnola

 

L’avevo già fatta qui, ma poi mi hanno suggerito di provare questa. L’ho guardata a lungo. La cosa che un po’ mi rompeva, era il tempo di riposo della pasta. Ma la volevo fare come si doveva. Quindi oggi niente scuse. Si prova. Ho fatto l’impasto, messo in frigo, poi sono andata a fare una passeggiata (90 minuti) e sono tornata esattamente quando era ora di togliere le palline dal frigo. Nell’altra mezz’ora di attesa mi sono cotta le verdure di accompagnamento (la mia dieta prevede una porzione di verdure sia a pranzo che a cena) – 1/2 peperone a quadretti, una carota a rondelle fini, 1/4 di finocchio, saltati in padella con mezzo dado vegetale e paprika e portati a cottura con acqua, a 10 minuti dalla fine ho aggiunto le zucchine e lasciato cuocere. Finito con un po’ di basilico – ne ho mangiato metà.

Questa versione è veramente ottima, merita davvero. Provatela.

Piadina Romagnola di Barbara

da qui

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Ingredienti:

per 5 piadine

 

400 g farina 0

80 g strutto

15 g sale

130-150 ml (a me ne sono serviti di più, sui 170-180 ml) acqua tiepida

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Procedimento:

ho messo tutti gli ingredienti nell’impastatore e impastato bene, per una decina di minuti;

ho diviso in 5 porzioni (130 g l’una circa), avvolto ogni porzione nella pellicola e messo in frigo 2 ore;

togliere dal frigo e lasciare 30 minuti a temperatura ambiente;

stendere ogni pallina in un disco sottile 2-3 millimetri;

bucherellare coi rebbi di una forchetta, cuocere nella padella ben calda (o testo) a fuoco vivace un paio di minuti per parte, finché non assume l’aspetto classico delle piadine con le bolle più scure.

 

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140112016 

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sabato, giugno 25

Quando qualcuno…

 

Quando qualcuno a cui hai chiesto qualcosa, una ricetta nello specifico (ma non una ricetta scritta in due secondi su un foglietto di taccuino, no, una ricetta fatta e fotografata, appositamente), due giorni dopo che glielo hai chiesto, molto prima di quanto previsto, te la fa e fotografa… come puoi non provarla appena hai i primi 5 minuti utili? anche se avresti mille altre cose che vorrebbero la precedenza? Non puoi… :) tramite internet non riesci bene quanto vorresti nel dimostrare la tua gratitudine, ma il mio modo è questo. Non fare la figura di quella che chiede una ricetta che non farà probabilmente mai (come è successo a me con richieste di altri). Appena posso, per ringraziare, produco :)

 

Ho conosciuto, si dà il caso sempre grazie a un forum, un’altra persona splendida, con cui mi sento indipendentemente dalle richieste culinarie… lei ha sempre portato pazienza con me, è sempre stata di una gentilezza che raramente si trova in giro, ogni qual volta le abbia chiesto qualcosa…

Lei è Barbara, è una fantastica cuoca, grande fotografa e, anche se purtroppo non ho avuto il piacere (non ancora almeno) di conoscerla di persona… mi sento di andare sul sicuro dicendo che è anche una bellissima persona :)

Due giorni fa, dopo pochissimo che glielo avevo chiesto, ha postato la ricetta della Crescia sfogliata marchigiana… e oggi, il primo giorno utile, ho voluto provarla… credevo il procedimento fosse più complicato e lungo, invece no (per fortuna, perché qui ho sempre qualcuno fra i piedi, e devo sbrigarmi con la cucina :( )

crescia001

A me è piaciuta molto… gli altri commensali… bé, loro non sono mai contenti, ma sono dei casi isolati. Provatela, perché è facile e buonissima! Poi potete prepararle in anticipo e conservarle per un po’ in frigo, o in freezer ;)

 

Crescia sfogliata marchigiana

adattata da qui

 

Ingredienti

per 6 Cresce (Crescie? Barbara com’è il plurale? :D)

 

½  kg di farina “0” setacciata (o quella specifica per piade se ne disponete)
1 uovo medio
50 g di strutto
80 g di latte
120 g di acqua
1 cucchiaino colmo di sale
pepe nero macinato al momento

50 g di strutto per sfogliare

crescia002 

Procedimento:

(Riporto il testo di Barbara, sperando di non fare cosa sgradita :) )

Sulla spianatoia fai una fontana con la farina.
Metti al centro  l’uovo, lo strutto, il sale il pepe.
Impasta e aggiungi il latte-acqua un po' per volta.
Forma delle palline da 130 grammi circa.
Lascia riposare per mezz’ora coprendo con un canovaccio (sarà più facile tirare la sfoglia).
Schiaccia le palline e tira una sfoglia spessa 2-3 millimetri.
Spalma un sottile strato uniforme di strutto.
Arrotola stretta la sfoglia su se stessa in modo da creare un rotolo compatto quindi giralo su se stesso portando la parte finale sotto. Fai la stessa cosa con le altre palline  e mettile in frigorifero avvolte nella pellicola trasparente  per un’ora.
Metti il testo (o teglia) che si usa per cuocere la piada sul fornello grande per farlo scaldare perchè  la temperatura è molto importante, il fuoco dev'essere vivace: la cottura deve essere rapida, altrimenti la crescia perde la morbidezza e si secca subito. Comunque non dev’essere troppo caldo, per non rischiare di bruciarla quindi posiziona la manopola a metà.
Appiattisci e tira con il matterello l'impasto aiutandoti con un po’ di farina (spessore 3 mm.).
Metti sulla teglia, attendi qualche secondo, poi  ruotala di continuo su se stessa con la mano senza voltarla.
Quando si sono formate le bruciacchiature, dovute alle bolle, e prima che raggiunga un colore dorato (alzala di tanto in tanto per controllare) voltala per cuocerla dall’altro lato.
Se vuoi vedi i passaggi fotografati qui.
Se avanzano si conservano in frigorifero per una settimana.

 

crescia003

crescia006  crescia004  

(scusate le foto mi piacevano tutte… non ho avuto il cuore di cancellarne :P )

Grazie a Barbara e Maurizio per la ricetta!! :)

mercoledì, maggio 25

Famolo… con la pasta madre!

 

Questa è una delle tante versioni di pane cotto in padella (simil piadina) che faccio quando rinfresco la pasta madre.

Lo posto, nonostante sia una stupidata, perché sono particolarmente orgogliosa di come mi è venuto ieri. E perché stamattina, per vari motivi, non ho di meglio da fare…

piadine pm003

Ingredienti: (scusate se le dosi sono un po’ poco precise… ma ho fatto tutto senza pesare :( )

per (più o meno) 7 “piadine” del diametro di 23 cm l’una

 

200-250 g pm avanzata dal rinfresco

3-4 cucchiai di acqua calda

2 bei cucchiai di strutto

1 cucchiaio olio

2 cucchiaini di sale

1 pizzico di bicarbonato

farina 00 qb a ottenere un impasto morbido, malleabile, ma NON appiccicoso + farina per la stesura dei dischi

  piadine pmbis002

Procedimento:

impastare bene, a lungo (15 minuti), gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo;

fare delle palline di impasto e lasciarle riposare 15 minuti sul piano infarinato;

stendere ogni pallina ad uno spessore di un paio di millimetri, stando attenti a non rompere la sfoglia e infarinando sempre bene il piano, la superficie della sfoglia o, eventualmente, il matterello; (a differenza della piadina, qui non si “vede attraverso” la sfoglia)

appoggiare un piatto fondo (ribaltato) sulla sfoglia e ritagliare la circonferenza seguendo il contorno del piatto, usando una rotella da pizza;

trasferire delicatamente un disco alla volta sulla padella già ben calda e far cuocere a fuoco medio per 2 minuti circa su ogni lato, finché non assume la classica colorazione “a macchie”;

ricoprire un piatto da pizza con un canovaccio molto grande, appoggiare un disco cotto, e man mano impilare sopra questo gli altri, una volta cotti, avvolgendoli sempre bene con il canovaccio, per tenerli caldi e morbidi.

 

Una volta raffreddati, se avanzano, conservare in un sacchetto per alimenti ben chiuso o in freezer.

 

piadine pmbis001

giovedì, maggio 19

Giovedì… piadine! (e un cassone)

 

Era un po’ che mi guardavo intorno per cercare “la ricetta perfetta” (perfetta per me ;) )

Ieri ho scoperto su youtube questo fantastico canale. Alessandro, il cuoco che ci presenta le sue ricette nei video, non lo conosco personalmente, ovvio. Ma da quel che ho letto non ho potuto far a meno di reputarlo una persona estremamente disponibile, gentile, e carina.

Il suo canale (che vi invito a visitare – le sue ricettine sono fantastiche e spiegate benissimo!) l’ho scoperto grazie a una ricerca di ricette di piadina che ho fatto ieri mattina. La sua ricetta è questa (qui invece la versione sfogliata marchigiana che prima o poi proverò).

In pratica ho seguito la sua ricetta, con qualche variante:

ho dovuto aumentare di un poco l’acqua;

oltre a un pizzico di bicarbonato ho messo anche un pizzico (ma davvero un pizzico) di lievito per torte salate;

ho steso la pasta più sottile di come (mi pare) lo abbia fatto lui nel video.

 

Tanti tanti complimenti Alessandro :)

 

Piadina romagnola (più simile a quella di Rimini)

adattata da ateliercucina (Alessandro)

 

Ingredienti

io ho ottenuto 6 piadine e 1 cassone

 

500 g farina 00

170 g strutto

200 ml acqua (io ca. 230)

10 g sale

1 pizzico bicarbonato (1 g ca.)

1 pizzico di lievito per torte salate (1 g ca.)

 

Procedimento:

impastare bene (io nel ken) per circa 15 minuti tutti gli ingredienti; fare una palla e mettere a riposare un poco in frigo; dividere l’impasto in 6 porzioni, stendere ognuna spessa 1-2 mm (quasi che si veda attraverso); per fare la forma perfetta ho usato un piatto piano ribaltato, e tagliato la circonferenza 0.5 cm più larga rispetto al diametro del piatto, con una rotella da pizza; con gli scarti delle 6 piadine ho ottenuto la 7a piadina;

cuocere ogni piadina sulla teglia antiaderente ben calda, a fuoco vivace ma non troppo, finché non è cotta da entrambi i lati e ha le classica colorazione “maculata”;

per il cassone: da una parte di impasto ricavare un disco di pasta (tirato più spesso, circa 3 mm di spessore), farcirlo su una metà (lasciando 2 cm e mezzo di bordo) (il ripieno classico sono erbette di campo saltate in padella o pomodoro e mozzarella, ma di ripieni ce ne sono svariati), coprire con la metà di disco non farcito, sigillare bene il bordo (come per fare un panzerotto) e tagliare l’eccesso con una rotella dentellata. (io l’ho farcito con peperone e zucchina grigliati e fettine di emmethal)

cuocere a fuoco più basso della piadina, e per un po’ più tempo, su ogni lato, poi “in piedi”, quando è quasi pronto, per far cuocere anche sul lato dove il dico di pasta fa la piega (il lato dritto… s’è capito?)

piadinecassoni003

le piadine, man mano che sono pronte, le sovrappongo su un piatto da pizza rivestito con un canovaccio pulito, e poi le copro con un altro canovaccio (così non si seccano e stanno calde).

Le bolle che in cottura si formano nella piadina andrebbero bucate o schiacciate per non farle gonfiare… sinceramente a me non disturbano, quindi le lascio ^_-

 

Credo e spero di aver scritto tutto.

Grazie ancora ad Alessandro.

 

 piadinecassoni001

piadinecassoni002

(sul cassone c’è ancora da lavorarci XD)

 

altre risorse:

piadina@Spelucchino.blogspot (con suggerimenti per ripieni)

cassone@spelucchino.blogspot (con suggerimenti per ripieni)

cassoni@lacuocafelice.blogspot