Era un po’ che mi guardavo intorno per cercare “la ricetta perfetta” (perfetta per me ;) )
Ieri ho scoperto su youtube questo fantastico canale. Alessandro, il cuoco che ci presenta le sue ricette nei video, non lo conosco personalmente, ovvio. Ma da quel che ho letto non ho potuto far a meno di reputarlo una persona estremamente disponibile, gentile, e carina.
Il suo canale (che vi invito a visitare – le sue ricettine sono fantastiche e spiegate benissimo!) l’ho scoperto grazie a una ricerca di ricette di piadina che ho fatto ieri mattina. La sua ricetta è questa (qui invece la versione sfogliata marchigiana che prima o poi proverò).
In pratica ho seguito la sua ricetta, con qualche variante:
ho dovuto aumentare di un poco l’acqua;
oltre a un pizzico di bicarbonato ho messo anche un pizzico (ma davvero un pizzico) di lievito per torte salate;
ho steso la pasta più sottile di come (mi pare) lo abbia fatto lui nel video.
Tanti tanti complimenti Alessandro :)
Piadina romagnola (più simile a quella di Rimini)
adattata da ateliercucina (Alessandro)
Ingredienti
io ho ottenuto 6 piadine e 1 cassone
500 g farina 00
170 g strutto
200 ml acqua (io ca. 230)
10 g sale
1 pizzico bicarbonato (1 g ca.)
1 pizzico di lievito per torte salate (1 g ca.)
Procedimento:
impastare bene (io nel ken) per circa 15 minuti tutti gli ingredienti; fare una palla e mettere a riposare un poco in frigo; dividere l’impasto in 6 porzioni, stendere ognuna spessa 1-2 mm (quasi che si veda attraverso); per fare la forma perfetta ho usato un piatto piano ribaltato, e tagliato la circonferenza 0.5 cm più larga rispetto al diametro del piatto, con una rotella da pizza; con gli scarti delle 6 piadine ho ottenuto la 7a piadina;
cuocere ogni piadina sulla teglia antiaderente ben calda, a fuoco vivace ma non troppo, finché non è cotta da entrambi i lati e ha le classica colorazione “maculata”;
per il cassone: da una parte di impasto ricavare un disco di pasta (tirato più spesso, circa 3 mm di spessore), farcirlo su una metà (lasciando 2 cm e mezzo di bordo) (il ripieno classico sono erbette di campo saltate in padella o pomodoro e mozzarella, ma di ripieni ce ne sono svariati), coprire con la metà di disco non farcito, sigillare bene il bordo (come per fare un panzerotto) e tagliare l’eccesso con una rotella dentellata. (io l’ho farcito con peperone e zucchina grigliati e fettine di emmethal)
cuocere a fuoco più basso della piadina, e per un po’ più tempo, su ogni lato, poi “in piedi”, quando è quasi pronto, per far cuocere anche sul lato dove il dico di pasta fa la piega (il lato dritto… s’è capito?)

le piadine, man mano che sono pronte, le sovrappongo su un piatto da pizza rivestito con un canovaccio pulito, e poi le copro con un altro canovaccio (così non si seccano e stanno calde).
Le bolle che in cottura si formano nella piadina andrebbero bucate o schiacciate per non farle gonfiare… sinceramente a me non disturbano, quindi le lascio ^_-
Credo e spero di aver scritto tutto.
Grazie ancora ad Alessandro.
(sul cassone c’è ancora da lavorarci XD)
altre risorse:
piadina@Spelucchino.blogspot (con suggerimenti per ripieni)
cassone@spelucchino.blogspot (con suggerimenti per ripieni)
cassoni@lacuocafelice.blogspot