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venerdì, giugno 28

Tortillas, v 2.0

...e visto che Silvia ha già provato queste, adesso vi propongo anche la versione #2 :D


Tortillas di farina di frumento
da qui

Ingredienti:
per 6 tortillas grandi, o 12 (come da ricetta) piccolissime -_-

2 cups farina "00" (250 g)
57 g strutto (arrotondate pure a 55 o 60 g)
1 cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaino sale
1/2 cup di acqua tiepida (120 ml circa)


Preparazione:

impastare la farina con lo strutto, il sale, l'acqua (gradatamente) e l'olio per ottenere un impasto liscio e morbido (non appiccicoso), da lavorare 4 minuti a mano o nell'impastatore;

formare una palla con l'impasto, coprire di pellicola e lasciar riposare 1 h;

scaldare bene una padella antiaderente; dividere l'impasto in 12 palline (io 6, dividere per 12 secondo me avrebbe significato avere delle tortillas minuscole -_-);

spolverare il piano e la pallina con poca farina (affinché non si appiccichi al piano o al matterello), quindi stendere ogni pallina in un disco sottile (i miei erano circa 20/22 cm di diametro, basta che tirate la pasta molto sottile, 1-2 mm circa);

cuocere ogni tortilla sulla piastra, calore medio, (io la ruoto come per le piadine in senso orario) dopo 45 secondi circa, la tortilla si sarà gonfiata e saranno comparse le classiche macchie scure, quindi girare e terminare la cottura per altrettanto tempo, sempre ruotandola;

metterle una sopra l'altra e tenerle al caldo se non si consumano subito (io consiglio comunque di riscaldarle una volta terminate, prima di consumarle).

Conservare in sacchetto per alimenti chiuso bene, una volta che si sono freddate.


Note:
la consistenza è diversa dall'altra versione, avevo paura che queste non si riuscissero ad arrotolare bene... ma ci si riesce ugualmente (anche se la versione #1 sembra nata appositamente per lo scopo arrotolamento).

Sono molto più saporite delle altre, data la presenza dello strutto. Buone.


e qui il mio simil burrito:

straccetti di tacchino rosolati con olio e salsa di soia, insaporiti con pepe, curcuma, paprika dolce e forte, curry, cumino, timo, maggiorana, unito un po' di passata di pomodoro (100 ml) 1/3 di dado vegetale e 1/2 bicchiere di acqua, lasciato cuocere e unito peperoni grigliati sott'olio a fettine sottili, prezzemolo e basilico.

su ogni tortilla ho messo due cucchiai di questo ripieno e due cucchiai di fagioli in salsa di pomodoro già pronti (presi al lidl)



sabato, maggio 25

Rosemary flatbread – pane senza lievito al rosmarino

 

Eravamo senza pane per il pollo al curry da finire (lui non ci mangia il riso di accompagnamento). E allora gli ho fatti queste “focaccine”.

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Pane senza lievito al rosmarino

da una ricetta vista su Junior Masterchef Australia, di Stephanie Alexander

 

Ingredienti:

per 8-6 “focaccine”

 

250 g farina 00

1 cucchiaio + 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva

1/2 tazza (125 ml) di acqua tiepida

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di rosmarino tritato fine (io ho usato quello secco)

 

inoltre:

burro fuso, 15 g

farina per il piano da lavoro

rosmary4001

 

Procedimento:

(si può fare anche in un mixer) mescolare gli ingredienti secchi, quindi unire i liquidi impastando bene il tutto a mano per una decina di minuti;

lasciar riposare coperto da pellicola per 30 minuti;

dividere in 6 o 8 (se li si vuole più piccoli) porzioni più o meno dello stesso peso, stendere molto, molto sottili, quindi cuocere su una teglia calda prima da una parte, a fuoco medio, finché si formano delle bolle d’aria, e poi dall’altra, finché non si ottengono su entrambi i lati le classiche macchie tipo “piadina” e le focaccine non saranno perfettamente cotte (basteranno pochi minuti, sennò seccano troppo – 3 minuti per lato);

spennellare leggermente la superficie di burro fuso, tenere al caldo fino al momento di servirle.

Due focaccine se ne erano già andate prima di pranzo…

Se fatte di dimensione grande (5 palline di impasto dall’impasto totale) funzionano bene come pane per kebab!

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La prossima volta voglio realizzare anche le polpette della ricetta di Stephanie!

mercoledì, febbraio 1

Cucinare insieme…per caso

 

Da giorni io e la mia socia parlavamo di chapati. Poi lei lo ha fatto per accompagnare una zuppa, con farina integrale e di grano saraceno. E io, già curiosa e a un passo dal farlo, non potevo più aspettare. Oggi era il giorno giusto. Le ho detto che lo avrei provato :) e lei… mi ha detto che avrebbe fatto lo stesso :) Quindi un cucinare insieme… non programmato :)

 

Chapati (più o meno… chissà)

adattato da qui

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Ingredienti:

per 2 chapati grandi, grandezza piadine (i chiapati dovrebbero in realtà essere di circa 15 cm diametro), o 4 piccoli

 

100 g farina integrale

20 g farina bianca

1 cucchiaio d’olio d’oliva

1/2 cucchiaino di sale

90 ml acqua tiepida (io ho usato Lete che anche lievemente frizzante)

 

(+4 cucchiai farina integrale circa)

 

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti, aggiungendo un poco di farina integrale extra finché non si avrà un impasto morbido ma non appiccicoso;

mettere a riposare in una ciotola coperta di pellicola per 20 minuti;

dividere l’impasto in due (se fate la dose doppia, e volete fare Chapati “originali”, dividete l’impasto in porzioni da 50 g), fare delle palline e, aiutandosi con della farina, stenderle molto sottili (un paio di mm);

cuocere in una padella caldissima come per le piadine, a fuoco vivace, da una parte, e quando si sarà gonfiato tantissimo e saranno comparse delle bolle, girare e finire la cottura;

mettere su un piatto coperti da un canovaccio per tenerli caldi e morbidi.

Io ci ho fatto un simil-kebab con verdure al forno.

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E’ veramente buono, sfogliato, e leggero. Ottimo per la mia dieta.

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Nota sulla mia cottura:

Qui sotto, nella foto, vedete una gratella (in realtà è proprio una rete di quelle che si usano per il giardinaggio)

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Il mio chapati è stato cotto usando quella, sulla fiamma viva del fornello (sul fornello con diametro maggiore).

Non ho potuto far foto, essendo io da sola, ma potete vedere qui. Ho messo il disco di pasta sulla gratella, poi ho messo la gratella a circa 5 cm dalla fiamma, e ho iniziato a far “ruotare” la gratella in modo che il calore arrivasse su ogni parte del disco. Dopo pochi minuti, prima che iniziasse a gonfiare, mi sono spostata dal calore o ho girato il disco, poi ho rimesso sulla fiamma, facendo gonfiare bene, sempre muovendo la gratella in senso rotatorio, e anche in su e in giù, quindi ho girato e ho finito di far cuocere l’altro lato.