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domenica, luglio 3

Riciclando… e aggiornamento personale

 

del petto di pollo, che di per sé era abbastanza insulso… l’ho mangiato a pranzo fuori, ed era buonissimo, fatto semplice alla griglia, ma il mio… non sapeva di niente, allora… ho cercato un modo più gustoso (anche se meno salutare) di presentarlo…

Crocchette di pollo e piselli

adattata da qui

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Ingredienti

200 g petto di pollo a fette grigliato o fatto alla piastra (io in padella) (cotto 2 min. per lato)

40 g parmigiano grattugiato

60 g piselli surgelati

mezza cipollina piccola tritata

uova (circa 3)

pangrattato

sale

pepe

paprika

curry

timo

olio

 

Procedimento:

far soffriggere i piselli con poco olio e la cipolla, portandoli a cottura (circa 20 minuti a fuoco dolce), insaporendoli con sale e pepe, e aggiungendo acqua di tanto in tanto se serve; lasciar raffreddare;

tagliare a pezzi il pollo cotto (freddo) e metterli nel mixer; frullare bene per ottenere una sorta di macinato/”pasta” di pollo;

mettere il composto in una ciotola e unire parmigiano, spezie, aromi, MEZZO UOVO (sbattere un uovo intero e prenderne 2-3 cucchiai), e all’ultimo i piselli per non romperli;

formare le crocchette, passarle nell’uovo sbattuto, nel pangrattato, nell’uovo, e nel pangrattato;

io a questo punto le ho fatte tutte e messe su un vassoio in freezer, una volta congelate le ho messe in un sacchetto, all’occorrenza le lascio a temperatura ambiente un quarto d’ora e poi le friggo in olio profondo, a fuoco non troppo alto;

 

friggere in olio profondo facendole dorare; scolare su carta assorbente;

io le ho cosparse di paprika prima di servire.

 

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Aggiornamento:

non so se o in che misura riuscirò a tenere in vita questo blog, che ormai, dopo più di tre anni, è diventato una parte importante di me.

dopo 3 mesi, finalmente, ho trovato un lavoro, anche se per ora è solo un tirocinio/stage. DI tempo per me, e per cucinare, me ne resta davvero poco, cerco di fare qualcosina nel fine settimana, ma di solito se lo prende qualcun altro, nel senso che o devo andare a casa di qualcuno, o devo fare dei favori e commissioni…

Ho qualche ricetta arretrata da postare… spero davvero di non dover smettere di cucinare definitivamente…

vi mando un bacione, e voglio anche ringraziare tutti i miei sostenitori, grazie di cuore, e tutti voi che mi scrivete dei commenti, e chiedo scusa se non ho risposto a delle e-mail che mi avete inviato, ma davvero, ultimamente il mio pc se va bene lo accendo 5 minuti alle 22 di sera… quindi…

 

Sere

lunedì, giugno 20

Perché da una che non perde la testa solo perché è saldata al collo… cosa ti puoi aspettare?!

 

Io perdo tutto. Ma proprio tutto. In questi anni ho perso qualsiasi cosa. E non basta avere sempre la mano sulle cerniere di borse e zaini per controllare che siano chiuse. Non basta controllare ossessivamente che il portafoglio sia effettivamente stato riposto in borsa dopo averne tirato fuori i soldi per pagare al negozio. Sono così. Nata così e credo, ahimé, che non cambierò più, ormai. In 5 anni di scuola superiore ho dovuto rifare 3 volte la tessera dell’autobus, ho perso un portafoglio (corredato, ovviamente, da soldi e vari piercing per naso che mi tenevo a portata di mano nel caso perdessi quello che indossavo, per un valore totale di circa 40 euro – i documenti, almeno, me li hanno rispediti…). Recentemente avevo perso la tessera del circolo ARCI. Quando mi ero rassegnata all’idea di doverla rifare, dopo aver ribaltato più volte tutta la camera, l’ho trovata in un posto dove, tutt’ora, non capisco perché fosse lì. Poi… eh… questa è la più bella di tutte…

Avevo comprato un bellissimo smalto KIKO giallo canarino (bello per me… sono un genio incompreso). L’ho usato una volta e poi… puff. Svanito senza lasciar traccia. E questa volta ridurre la camera come un campo dove è scoppiata una bomba (ndr: svuotare ogni cantuccio della camera e buttare tutto sul pavimento, al centro della stanza), non è valso a niente. Come è mai possibile perdere uno smalto in 4 metri x 4 o quanto è grande la mia camera????????? Che nervoso… me lo sono dovuta ricomprare, lo smalto…

A cosa serve tutto questo blablabla?!? Perché perdo tutto. Anche le ricette. Le vostre ricette, che provo, fotografo, archivio per postarle poi qui, a tempo debito. Nel caso specifico tanto tempo fa ho realizzato una ricetta. L’ho surgelata e dovevo postarla, prima o poi. Ma quando si è trattato di cercare il post originale (o semplicemente il file sul pc, ma sapete che io voglio linkare agli autori originali)… PUFF! sparita >_< grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

Dopo un mese che cerco il blog e il post originali, sono orgogliosa di dire che ce l’ho fatta!!!!!!!!!! Così posso rendere grazie per questa ricettina alla sua autrice originale :)

 

Polpettine ricotta e tonno

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adattata da qui

per 36 polpettine

Ingredienti:

2 confezioni da 160 gr di tonno al naturale scolato
220 gr di ricotta non acquosa (eventualmente scolata) – io 250 g
1 uovo (L) – omesso: non ce n’era bisogno, il composto stava assieme da solo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato (o altro formaggio a piacere)
prezzemolo tritato
70 gr di pangrattato + altro per impanare
3 pizzicotti di sale
pepe
olio per friggere

(più varie spezie e erbe a mio piacimento: peperoncino, curry, timo, maggiorana)

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Procedimento:

Mescolare in una ciotola il tonno sbriciolato con la ricotta, parmigiano, (uovo), prezzemolo, sale, pepe, amalgamando bene per ottenere un composto quasi omogeneo;

ottenere delle palline (io le ho formate usando un cucchiaino colmo per regolarmi col quantitativo di impasto), passarle nel pangrattato e metterle 30 minuti in frigo (io le ho surgelate pari – su un vassoio – poi messe in un sacchettino per alimenti. All’occorrenza lasciarle a temperatura ambiente 10 minuti e friggerle);

friggerle in abbondante olio girandole per farle dorare uniformemente, scolare su carta assorbente e servire calde.

(io le ho cosparse con pochissimo peperoncino/paprika).

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