martedì, gennaio 31

La scarpetta?? La ciabatta!

 

Cercavo (o sarei presto andata alla ricerca di) una ricetta di pane con pasta madre, da fare per portare su a Cavalese con noi. E mi passa sotto il naso questa foto. Paola ce l’ho fra i contatti. E seguo il suo blog, allora corro subito là alla ricerca della ricetta. Una mail a lei, gentilissima, per qualche consiglio sulla tempistica… e si parte.

Diciamo che poteva andare meglio… ma nessuno dei commensali (IL commensale ;)) non si è lamentato, anzi…

 

Ciabatta con lievito madre

da qui (ci ho provato)

ciabattapaola2ciabatta 014

 

Ingredienti:

 

Per il poolish

300 g farina 0

300 g acqua

95 g lievito madre

 

Impasto

600 g farina 0

375 g acqua

113 g lievito madre

9 g malto

18 g sale

olio

semola grano duro

ciabattapaola001

Per il poolish, sciogliere il lievito con l'acqua (a circa 22°C); aggiungere la farina setacciata e impastate manualmente, facendo attenzione a non formare grumi. Lasciare lievitare a temperatura ambiente per 4 ore, mettere in frigorifero per tutta la notte. Tolta la ciotola al mattino, ore 07:00, lasciarla a temperatura ambiente (circa 19/20°C) fino alle 11.

Per l'impasto, nella ciotola del ken sciogliere il lievito madre nell'acqua aggiungere la farina, il malto e il sale. Rovesciare sopra il poolish e amalgamare bene fino ad ottenere un impasto morbido, ben incordato. Versare in un contenitore unto di olio. Lasciar riposare per circa 2 ore. Rovesciare il composto sul tavolo cosparso di semola e spolverizzare di semola anche la superficie dell'impasto. Con l'aiuto di una spatola, tagliare delle strisce larghe circa 5 cm e lunghe circa 10 cm, metterle sulla spianatoia con il taglio rivolto verso l'alto , appiattire le ciabattine con i polpastrelli , allungarle leggermente e adagiarle sulla teglia foderata con carta forno infarinata. Lasciar lievitare finché non avranno raddoppiato il loro volume, coprendole con un canovaccio per evitare la formazione della crosta.

Verso le 17, cuocere in forno caldo a 220 °C per 20 minuti circa, con una ciotolina con dell’acqua sul fondo del forno. Lasciar raffreddare in verticale.

 

ciabattapaola002 

Problemi: (e domande per Paola)

- alveolatura. C’era qualche buco sporadico. Speravo in buconi come i tuoi… ma chi li ha visti? :(

- colore della mollica. La tua, Paola, sembrava più chiara. Da cosa può essere dipeso? troppa lievitazione?

- la crosta non colorava. Ho cosparso con troppa semola? Per lo stesso motivo, le ho tenute di più in forno, sperando che dorassero, e invece secondo me le ho solo fatte seccare troppo :(

- altezza. secondo me le ciabattine sono venute troppo lunghe, col risultato che si sono assottigliate troppo e sono cresciute poco in altezza. Può essere? Quanto dovrebbero esser lunghe le ciabattine già allungate, messe a lievitare sulle teglie?

 

Le voglio riprovare a fare con il lievito di birra… le voglio provare tutte! voglio anche io dei buconi come quelli di Paola!!

Comunque, delle 4 che ho portato su, ne era avanzata una (ed eravamo in 2 a mangiarle… ma si potrebbe dire che eravamo in 1!)… quindi… cattive non dovevano essere :D

2 commenti:

Afrodita ha detto...

Non sapevo avessi il lievito madre! A me sembra che l'alveolatura vada benissimo! Brava! Cat

paolaotto ha detto...

Ciao Serena! Inizio col chiederti: com'è il tuo lm? Che forza ha, ogni quanto lo rinfreschi? e quindi: nel momento dell'utilizzo che colore aveva? Il mio veniva da una serie di rinfreschi giornalieri per via dell'utilizzo frequente (ahimè, pure la mia bolletta della luce lievita!!!) quindi aveva un buon profumo di pane, per niente acido e colore binaco (per la verità non bianco bianco perchè utilizzo la farina Petra 1 che non è proprio candida ma un aspetto semi integrale). Altro aspetto fondamentale: la farina. A parte quel briciolo di Manitoba che hai utilizzato per pigrizia 8e vuoi vedere che è colpa sua!!!??? ih ih ih...sto scherzando naturalmente), la farina da te utilizzata è una buona farina? Per inesperienza, qualche anno fa, sostenevo che tutte le farine fossero uguali, beh non è affatto vero!!! Altro aspetto, come hai lavorato l'impasto? Io utilizzo il ken in prima battuta ma poi ho continuato a mano lavorando l'impasto in modo da fargli prendere una bella forza (praticamente lavoro e gli faccio fare un quarto di giro, lavoro poi un altro quarto di giro, e così via per 5/10 minuti) . Per la cottura: hai utilizzato la modalità statico? (io utilizzo la funzione pane che però non è certo fondamentale! ). Per la lunghezza io ho tagliato dei pezzi d'impasto lunghi 10 cm e larghi 5 e ho poi messo sulla teglia allungando leggermente con i polpastrelli.Quando le ho infornate ero un po' perplessa perchè non erano raddoppiate completamente, poi ho notato che si gonfiavano in cottura. Una cosa però è certa: era molto buono anche il tuo visto la fine che ha fatto!!! spero di aver risposto a tutto, nel caso sai dove trovarmi...un abbraccio