lunedì, dicembre 19

Ricordi d’estate

 

Questa era una ricetta che volevo fare da tanto, tantissimo.

Ne avevo guardate tantissime versioni. (#1 #2)

Quest’estate quando lui mi ha voluto portare al mare, mi ha portata in Liguria. Non mi aveva detto su quale costa mi portava. Io pensavo quella Adriatica. Invece mi ha portata dalla parte opposta… la parte dove si vede il tramonto sul mare :) Sono stati tre giorni stupendi, per i quali sarò sempre grata e che non scorderò mai.

L’ultimo giorno a pranzo abbiamo preso la simil- focaccia di Recco, e in quel momento ho deciso che gliela avrei fatta alla prima occasione. E l’occasione si è presentata per il ponte dell’8. Siccome l’8 avevamo mangiato le piade marchigiane, era avanzato dello stracchino. Pasta allo stracchino? Poi ho deciso che ne avrei comprato dell’altro (quello avanzato era troppo poco) e che avrei fatto la focaccia al formaggio.

Ho chiesto alla mia fedele consulente/confidente/psicologa/migliore amica di mandare la ricetta, copiata e incollata, per mail sul cellulare del moroso… così il giorno dopo l’ho ricopiata e (domenica 11) l’ho fatta a pranzo. Un successone.

Io ho fatto 3/4 di dose (con 300 g di farina e 300 g di stracchino), dose perfetta per due.

La pasta richiede un riposo di almeno due ore. Io ho impastato poi siamo andati a fare una passeggiata, ritornati alle 12.45/13 mi son messa a preparare la focaccia.

 

Focaccia al formaggio (tipo Recco)

da qui, gentilmente fornita da lei

811_12_11006

Ingredienti:

per la pasta

400 g farina manitoba

250 ml acqua

40 ml olio extra vergine

10 g sale

 

per il ripieno e la superficie

400 g crescenza o stracchino

50 ml olio extra vergine

sale fino qb

 

Procedimento:

impastare gli ingredienti per l’impasto (sciogliere l’olio nell’acqua col sale e unire la farina a cucchiaiate), lavorare l’impasto per una decina di minuti (a mano o nell’impastatrice), fare una palla, avvolgerla nella pellicola, e lasciarla riposare almeno 2 ore a temperatura ambiente, ma in luogo fresco;

scaldare il forno al massimo (250°C);

ungere d’olio una teglia;

dividere in due l’impasto, stendere una metà col mattarello, spessa 1 cm, poi stenderla con le mani, poi prendere su l’impasto come se fosse un lenzuolo e allargare l’impasto usando il peso stesso dell’impasto (guardate i procedimenti nel link sopra);

la sfoglia deve essere quasi trasparente (MA ATTENZIONE A NON BUCARLA!!);

disporla nella teglia, distribuirvi sopra “fiocchetti” di stracchino, riempiendo bene ogni zona;

stendere allo stesso modo l’altra sfoglia, disporla a coprire il ripieno, pressare bene ai bordi le due sfoglie in modo da saldarle, e ritagliare la pasta in eccesso;

spennellare bene di olio la superficie, fare dei buchetti nella sfoglia superiore, cospargere di sale fino e infornare per circa 15 minuti, fino a doratura;

sfornare, lasciar raffreddare un paio di minuti, e servire calda.

 

 811_12_11005

6 commenti:

Alessia ha detto...

ma quanti ricordi legati alla focaccia di Recco...che tutte le volte che vedo, in versione autentica o solo abbozzata, non posso proprio fare a meno di commentare..

ciao un saluto
Alessia

Lucia ha detto...

Una ricetta da provare appena possibile, sicuramente! La focaccia di Recco è un mito :-)

Anonimo ha detto...

stupenda, io la adoro..non è facile farla sottilissima senza che si buchi ed a te invece è riuscita perfetta!complimenti ed auguri di Natale!giulia pappona gaudente

Elvira Coot ha detto...

Mhm che delizia questa focaccia! Con lo stracchino poi! Per non parlare della compagnia.. Che ha sempre la meglio su qualsiasi pasto :)
Un abbraccio e buoen feste, goditi questo favoloso momento!

Unknown ha detto...

splendida altro che + 1 ..+10 la copio anzi la stracopio..bacio

Alice ha detto...

a quando l'apertura di un agriturismo a cavalese ;-)?!? bravissima come sempre :-) :-*